In 3mila alla cerimonia funebre di Ilaria Sula: al cimitero breve celebrazione con rito islamico

E’ partito dall’abitazione di viale dello Stadio, a Terni, il corteo funebre che accompagna il feretro di Ilaria Sula verso il cimitero cittadino, che dista circa un chilometro, dove è prevista una breve cerimonia laica per l’ultimo saluto alla giovane uccisa a Roma. In testa al lungo corteo, a cui partecipano centinaia di persone, tra cui molti giovani, i familiari della ragazza. Presenti anche la rettrice dell’Università La Sapienza, dove Ilaria studiava, Antonella Polimeni, il vicesindaco di Terni Riccardo Corridore, il prefetto Antonietta Orlando, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi. All’uscita della bara da casa, dove parenti e amici si sono uniti in raccoglimento, si è alzato dalla folla un applauso. In mano molti partecipanti, commossi, hanno rose bianche, come il cuscino sulla bara della giovane. Dietro alla bara una ragazza alza tra la folla una foto in cui Ilaria appare sorridente. Ad attendere la bara al cimitero due ali di folla con in mano palloncini bianchi e rossi, che sono stati poi fatti volare in cielo al momento dell’entrata della bara per la sepoltura. Fuori dal cimitero si è svolta una breve cerimonia di rito islamico. “Grazie a tutti i presenti” hanno detto i rappresentanti della comunità islamica locale prendendo la parola. “Il dolore è tanto per la morte di questa ragazza – hanno aggiunto – la consolazione più importante è la consapevolezza che questo mondo è di transito”. Al cimitero di Terni c’erano più di tremila persone.