I piani di Samson prima di uccidere Ilaria: la trappola in cui è caduta la ragazza di Terni

Dall’analisi degli strumenti informatici emergono i piani di Mark Samson per uccidere Ilaria Sula, la studentessa ternana de La Sapienza. Alla giuria popolare della corte d’Assise di Roma sono stati fatti vedere i video che confermerebbero la premeditazione: un mosaico che fa affiorare le modalità raccapriccianti del delitto. Poco prima di uccidere Ilaria, Samson affermava che la studentessa ternana doveva soffrire come soffriva lui. “Se inizia a dirmi le ca…te la metto nell’acquario” assicurava. Ancora: “Non mi fa neanche male chiamarla p……a, perché quello è, ho visto con i miei occhi sul computer”. Nutriva rancore, aveva il dente avvelenato e, come sostengono i legali dei familiari della ragazza, aveva deciso di ucciderla. E’ una premeditazione piena, ribadiscono gli avvocati.  “Le ho dato due coltellate da dietro, con il coltello che avevamo utilizzato per tagliare la mortadella. Ilaria non si è accorta di nulla, ha gridato poco” aveva confessato Mark Samson. Dal processo stanno emergendo aspetti ancora più inquietanti: l’ex fidanzato della ragazza ternana ha utilizzato il cellulare di Ilaria, dopo averla ammazzata, per andare a vedere il suo passato. Il ventitreenne di origine filippina spiava Ilaria accedendo ai suoi account social: non solo aveva la password di Instagram ma anche del suo account Gmail. In tempo reale leggeva la messaggistica, accedeva al profilo e alle chat, con particolare attenzione ai messaggi scambiati tra lei e un ragazzo conosciuto su Tinder. Samson aveva riferito il contenuto di alcuni di questi messaggi a un amico. “Non riesco a non pensare a quello che ho letto, a quello che ho visto”, scriveva. Un controllo delle conversazioni di Ilaria, definito “ossessivo” dalla Pm in aula. Il ventitreenne filippino ha contattato anche una persona che la studentessa ternana aveva conosciuto su Messenger per capire che tipo di relazione c’era tra i due. Proprio dall’analisi dei supporti informatici sono ritornati a galla i veri propositi di Mark Samson: un mosaico, afferma l’avvocato Sforza che assiste i familiari della ventiduenne di Terni, che si sta componendo e fa emergere la trappola in cui Ilaria è caduta.