Nuovo ospedale di Terni, altro che svolta: siamo ancora al punto di partenza

Malgrado le rassicurazioni della governatrice Tesei e del neo sindaco Stefano Bandecchi, l’ipotesi di un nuovo Ospedale di Terni resta semplicemente una ipotesi. A dire la verità è dall’inizio del suo mandato che la presidente Tesei, con dichiarazioni roboanti, ha dichiarato che le risorse ci sono e la volontà pure. Fatto sta, che ormai manca appena un anno dalla fine della legislatura regionale e nulla di concreto è stato fatto. Ora, arriva anche l’ottimismo di Bandecchi che dichiara di realizzare il nuovo ospedale “in sei mesi”. Sembrano, un pò come le promesse di questi anni, dichiarazioni stravaganti che lasciano il tempo che  trovano. La realtà è un’altra: siamo ancora al punto di partenza. Dopo quattro anni, di concreto non c’è veramente nulla. Come è stato già scritto da altri organi di informazione le opzioni erano e restano due: seguire la strada del project financing già presentato da alcuni privati oppure trovare le risorse pubbliche necessarie per realizzare la nuova struttura ospedaliera. La prima, quella del project financing, presenta almeno due punti di debolezza. Il primo riguarda la bocciatura che già c’è stata del progetto da parte del Rup dell’Azienda Santa Maria; il secondo attiene la copertura finanziaria del progetto. Senza dimenticare che la proposta di project financing è avvenuta per iniziativa privata senza un bando o avviso pubblico. La seconda opzione, quella della realizzazione con sole risorse pubbliche, è ancora tutta da pensare e definire. Per realizzare il nuovo ospedale, di circa 600 posti letto, occorrono più o meno 600 milioni di euro mentre al momenti sarebbero disponibili non più di 100 dell’Inail. Insomma, un bel rebus. C’è, inoltre, da sciogliere ancora il nodo del luogo:  Colle Obito come propone il project oppure Maratta come indicano in molti ? I nodi da sciogliere sono ancora tanti. A cominciare dallo studio di fattibilità che ancora oggi non esiste.