Sindaci della provincia di Terni contro la Asl unica: duri attacchi del centrodestra

Ore di tensioni e polemiche sulla ipotesi di una sola Asl in Umbria. A dare il via alla diatriba sono stati, ieri pomeriggio, i gruppi di opposizione a Palazzo Cesaroni. ” Gli umbri – hanno detto i consiglieri regionali di centrodestra – meritano di sapere quale futuro la Giunta Proietti abbia in mente per la sanità regionale, per i servizi territoriali e per il ruolo di Terni all’interno del sistema sanitario umbro. Di fronte a indiscrezioni sempre più insistenti su possibili accorpamenti, trasferimenti di funzioni e ulteriori centralizzazioni, ci saremmo aspettati trasparenza e assunzione di responsabilità. Invece abbiamo assistito solo a silenzi e fughe dall’Aula. Ancora una volta la maggioranza di sinistra ha scelto di sottrarsi al confronto su un tema fondamentale per il territorio ternano e per l’intero equilibrio della sanità umbra”. L’argomento è stato oggetto di discussione anche all’assemblea dei sindaci della provincia di Terni. Bandecchi, in qualità di presidente della Provincia, ha annunciato l’intenzione di convocare nei prossimi giorni tutti i sindaci per discutere della “questione e prendere eventualmente decisioni”. Nel dibattito sono intervenuti anche i sindaci di Arrone, Orvieto e Acquasparta, che hanno sottolineato l’inopportunità, allo stato attuale, di rivedere gli assetti dell’organizzazione sanitaria umbra. “Nella situazione di oggi una Asl unica non garantirebbe un equilibrio fra i territori, generando rischi di ulteriori disparità, per cui non credo vi siano le condizioni per procedere. Stante la situazione le Asl devono rimanere due”, ha detto il sindaco di Arrone, centrosinistra, Fabio Di Gioia.  “Nell’Orvietano ci sono situazioni di grande difficoltà con aree lontane e marginali che imporrebbero di spingere il ragionamento più che su una Asl unica, su un concetto di sanità integrata” ha osservato la sindaca di Orvieto Roberta Tardani, centrodestra. Bandecchi ha ribadito la necessità di tempi brevi per il nuovo ospedale di Terni. “E’ un servizio essenziale – ha spiegato – che non riguarda solo i cittadini di Terni ma che è punto di riferimento anche per tutte le realtà territoriali”.