Strage sulla Terni-Rieti, è morto l’uomo di 58 anni di Roma ricoverato a Perugia: è la settima vittima. Era il marito della donna morta sul posto
Ultim’ora – E’ morto l’uomo di 58 anni residente nel Lazio, che era stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia in condizioni apparse sin da subito disperate. Le vittime salgono così a sette. Dei 34 feriti, una quindicina quelli ancora ricoverati in diversi ospedali tra l’Umbria e il Lazio. La direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ha riferito che si è conclusa la procedura di accertamento di morte dell’uomo, che era cominciata in mattinata. La direzione e tutto il personale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia “esprimono il più sentito cordoglio e la propria vicinanza ai familiari e a tutte le persone a lui care in questo momento di profondo dolore”. Il paziente aveva riportato un gravissimo trauma cranico, le cui conseguenze si sono purtroppo rivelate incompatibili con la sopravvivenza. Il 58enne morto oggi all’Ospedale di Perugia era il marito della donna di Roma, di 49 anni, che si trovava a bordo della navetta ed era morta sul posto subito dopo l’incidente.
La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia comunica che il paziente di 58 anni, residente nel Lazio, ricoverato a seguito del grave incidente stradale avvenuto domenica scorsa lungo la strada Terni-Rieti, è attualmente sottoposto alla procedura di accertamento morte presso la terapia intensiva. Il paziente aveva riportato un gravissimo trauma cranico. In considerazione della evoluzione del quadro clinico, è stata avviata la procedura di accertamento di morte come da normativa vigente, il cui completamento è previsto nel tardo pomeriggio di oggi. Proseguono intanto le indagini per risalire alle cause e all’esatta dinamica dell’incidente, che aveva coinvolto un camper, un bus-navetta e alcune auto, in seguito al quale sono morte sei persone. La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e lesioni plurime contro ignoti. Elementi utili alle indagini potranno emergere dalle autopsie disposte sui corpi dei conducenti del bus e del camper, che si erano scontrati frontalmente.

