Terni, rivolta nel carcere: dieci agenti refertati, due in Pronto soccorso e uno ricoverato

Si fa piuttosto pesante il bilancio della rivolta di ieri nel carcere di Terni, dove una cinquantina di detenuti hanno dato fuoco ad un intero reparto. Sono una diecina i poliziotti penitenziari refertati dai medici, di questi due sono andati al Pronto soccorso di Terni e uno ha riportato una frattura all’arto superiore destro, mentre uno è ancora ricoverato sotto osservazione. Poi ci sono diversi agenti intossicati dall’incendio che i detenuti hanno appiccato nel reparto detentivo. ” Il sistema è fuori controllo”, ha denunciato Moreno Loretoni, coordinatore Cgil Umbria per la polizia penitenziaria. ” Manca personale – aggiunge Loretoni – e spesso i detenuti facinorosi non vengono spostati minando la sicurezza degli agenti”. Per questo si chiede il trasferimento dei cinquanta detenuti che hanno partecipato alla rivolta in altri carceri del Paese. L’Istituto di vocabolo Sabbione ospita attualmente circa 520 detenuti a fronte di una capienza di 416, è organizzato in 15 sezioni, una delle quali è riservata a quelli del 41 bis. La sezione coinvolta negli incidenti di domenica è la H, riservata a detenuti di media sicurezza.  Le sezioni di media sicurezza, che non ospitano detenuti del cosiddetto 41-bis, denominato anche carcere duro, sono quelle che ospitano il maggior numero di reclusi. Su quanto avvenuto nel carcere è stata avviata una indagine anche dalla Procura delle Repubblica di Terni che molto probabilmente si avvierà a contestare reati gravi ai protagonisti della rivolta.  Nel carcere sarebbe comunque tornata la calma e la situazione è sotto il pieno controllo della direzione e del personale della penitenziaria.