Assegnati a Gioiella i caschi tricolori 2026 della classe Pro Prestige – Pancar (mx1) Lata (mx2) Assegnati a Gioiella i caschi tricolori 2026 della classe Pro Prestige – Pancar (mx1) Lata (mx2)
Migliorano nettamente le condizioni del pilota toscano rimasto coinvolto nell’incidente dell’ultima gara del Campionato Italiano Pro Prestige che sabato e domenica si è svolto sul Crossodromo Internazinale “Vinicio Rosadi “ di Gioiella di Castiglione del Lago. Era da poco partita la gara finale della giornata, quando nella parte alta del circuito, su un tratto molto tecnico, due piloti si sono urtati in area cadendo a terra, per poi essere travolti dagli altri che seguivano immediatamente. Alla fine sono rimasti coinvolti 4 piloti, tre dei quali non hanno riportato conseguenze, se non qualche contusione. Invece le condizioni del pilota toscano sono apparse subito gravi e prontamente soccorso dal personale medico, è stato portato prima in infermeria e subito dopo trasferito in ambulanza, con medico rianimatore, al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Qui nel corso delle successive ore, le condizioni sono andate migliorando fino a essere dichiarato fuori pericolo.
Venendo all’aspetto sportivo della gare, possiamo affermare che Il motocross italiano ha vissuto una delle pagine più belle degli ultimi anni, con oltre 200 piloti che si sono dati appuntamento sul crossodromo internazionale di Gioiella per la prova finale del tricolore Pro Prestige delle classi MX2 e MX1, vinti rispettivamente dal ventunenne laziale Valerio Lata (Honda) e dal ventiseienne sloveno Jan Pancar (KTM).
Oltre al massimo campionato nazionale si sono svolte altre gare valide sempre per i caschi tricolori della classe AMA Expert e femminile classi 125 e MX2.
La AMA Expert, andata in scena sabato, ha visto la vittoria del romagnolo Manuel Cavina (KTM) e dell’abruzzese Leonbruno Di Biase (Honda), rispettivamente nelle classi MX2 e MX1.
Le gare del femminile, le cui seconde manche si sono svolte nella mattinata di domenica hanno visto trionfare nella classe 125 la giovanissima serba Ana Kolnookov. La sedicenne del team KTM – Pardi, dopo aver vinto gara uno, ha dato spettacolo anche nella seconda. Scivolata subito dopo la partenza e transitata a metà gruppo al termine del primo giro si è gettata in una forsennata rimonta fino a raggiungere e superare Alessia Di Luccia (Husqvarna) al penultimo passaggio e andare a vincere con ampio margine, ottenendo la decima vittoria consecutiva nel torneo tricolore. Terza la triestina Sofia Chermaz (Yamaha). Male le due umbre con Federica Piantamori caduta a inizio gara e costretta al ritiro e Chiara Profidia sempre nelle posizioni di rincalzo.
La classe MX2 Femminile, ha confermato la supremazia della sei volte iridata Kiara Fontanesi (Gas Gas) che bissa il successo del sabato con una gara simile. Scattata perfettamente allo starter, guadagna secondi a ogni giro, sino a chiudere con un vantaggio abissale sulla svedese Nellie Fransson ((Yamaha) e la bresciana Giorgia Montini (Honda), protagonista di un bellissimo finale di gara. Ora alla parmense, a due round dalla fine del campionato, manca solo la matematica a dargli la certezza dell’ennesimo casco tricolore. Giornata no per le umbre Alessia Pierelli e Azzurra Vallorini, coinvolte in una spettacolare caduta nei primi giri e entrambe ritirate, con la prima costretta a ricorrere alle cure mediche per alcune contusioni.
Come detto nella circostanza sono stati assegnati i caschi tricolori 2026. Nella MX2 grazie a una splendida doppietta Valerio Lata coglie un meritato successo. In entrambe le manche Il portacolori delle Fiamme Oro ha preceduto il francese Maxime Grau (Honda), ultimo a gettare la spugna. Terzo nella prima manche, un ottimo Niccolò Mannini (Triumph), sfortunato poi nella seconda quando ha rotto il motore mentre lottava per il podio, andato al pilota della Honda Nicolò Alvisi. Nello stesso ordine si è chiuso anche il campionato. Impressionante il ritmo imposto dai primi due, tanto che in entrambe le manche solo una decina piloti hanno concluso a pieni giri.
E’ stata invece sufficiente allo sloveno Pancar vincere la prima gara per indossare il casco tricolore. Partito non bene, ha recuperato terreno sino a superare nel finale il campione in carica, lo svedese Isak Gifting (Yamaha) e l’ex iridato Alessandro Lupino (Ducati). Nella seconda manche è stato Lupino ad indovinare una bella partenza, ma la gara, come già detto, è stata interrotta al primo giro per l’incidente che ne ha poi decretato la fine anticipata.
In questa classe da evidenziare l’ottima prova del perugino Manuel Monni, tredicesimo assoluto e secondo della categoria Fast e del panicalese Luca Cardaccia, tornato alle corse dopo lungo tempo e finito a centro gruppo.
A suggellare il gran finale di stagione, le gare che hanno preceduto l’incidente, sono state all’’insegna del grande spettacolo con lo starter accompagnato da un lancio di fuochi artificiali tricolori alle spalle dei piloti, curati dalla Piros di Panicale.
Nonostante il grande caldo che ha messo a dura prova la resistenza dei piloti, la manifestazione ha visto anche la presenza di numeroso pubblico. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Moto Club Trasimeno Paolo Burini che ha ringraziato pubblicamente tutte le donne e gli uomini del club per il grande impegno messo, non solo in questa gara, ma in tutta la stagione agonistica di Gioiella.

