Caso di febbre Dengue in Umbria: coinvolti i territori di Magione, Panicale e Piegaro
E’ stato registrato in Umbria, nella tarda serata di ieri, il primo caso 2026 di febbre Dengue da importazione. L’evento ha attivato immediatamente la macchina dei controlli e della prevenzione dei servizi sanitari regionali e territoriali. Il caso coinvolge i territori comunali di Magione (frazione Torricella), Panicale (località Missiano) e Piegaro (borgo Castiglion Fosco). Il paziente – riferisce la Usl Umbria 1 – ha manifestato i primi sintomi mentre si trovava all’estero, non è mai stato ricoverato, è monitorato ed è attualmente in buone condizioni di salute. “La situazione è totalmente sotto controllo”, sottolinea l’azienda sanitaria. In queste ore, le tre amministrazioni comunali interessate stanno emanando ed eseguendo un’ordinanza sindacale d’urgenza. Inizieranno subito interventi di disinfestazione adulticida finalizzata a ridurre la presenza del vettore e a garantire la sicurezza della popolazione locale. Le operazioni, coordinate sul campo dagli esperti della sanità e della protezione civile, verranno svolte per tre notti consecutive, nelle fasce orarie comprese tra giovedì 11 e venerdì 12 e sabato 13 e domenica 14 giugno, precisamente dalla mezzanotte fino alle 6 del mattino. Si prevede il divieto di transito pedonale e sospensione della circolazione di tutti i veicoli privati nelle ore in questione. Parte e finestre di appartamenti e locali commerciali dovranno rimanere tassativamente chiuse per tutta la durata del trattamento e almeno 30 minuti successivi al termine delle operazioni. E’ ordinato di sospendere l’utilizzo di impianti di ricambio d’aria o condizionatori che prelevano aria dall’esterno. Non è possibile mantenere ad asciugare biancheria o indumenti all’esterno delle abitazioni. Gli animali domestici vanno custoditi all’interno dei propri ricoveri. Piscine e vasche vanno ricoperte accuratamente o svuotate. Colture e ortaggi vanno ricoperti con teli idonei.

