Fusione Coop Centro Italia, presidio dei lavoratori davanti a Palazzo Cesaroni
Presidio questa mattina davanti a Palazzo Cesaroni dei lavoratori di Coop Centro Italia per la fusione con Unicoop Tirreno. Per i sindacati pesanti saranno le ricadute per il magazzino di Castiglione del Lago avviato verso un processo di esternalizzazione. Il presidio, organizzato da Filcams Cgil Umbria e dalla Rsu aziendale, ha chiesto alla presidente della Regione Stefania Proietti e all’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti di fermare l’esternalizzazione del magazzino e di avviare un confronto con le parti per ottenere garanzie sul futuro della struttura. Sono 180 le persone che lavorano nel presidio di Castiglione del Lago e che rischiano di essere ricollocate in altre parti. Resta, inoltre, la preoccupazione per la perdita di un ulteriore centro direzionale che si trasferisce in Toscana. “L’Umbria perde la testa della quarta forza economica della regione” ha sottolineato Stefano Taini della Rsu. I sindacati hanno poi incontrato i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. “Insieme alla Giunta regionale ed ai capigruppo abbiamo incontrato la delegazione dei lavoratori di Coop Centro Italia, un incontro importante, che purtroppo ha confermato in pieno tutte le preoccupazioni che avevamo sollevato già a gennaio con un’interrogazione” hanno commentato i consiglieri regionali di opposizione.

