Nessuna chiusura della postazione assistenziale di Passignano sul Trasimeno: Proietti assicura l’apertura diurna

“Non è prevista la chiusura di nessuna delle postazioni di continuità assistenziale: resteranno quindi attive Magione, Passignano, Panicale, Città della Pieve e Castiglione del Lago. La nuova organizzazione, oltre a consentire la copertura 24 ore su 24 della postazione Casa di comunità di Magione, prevede l’apertura diurna della postazione di Passignano nei giorni prefestivi e festivi, nei momenti della giornata in cui maggiore è il bisogno di assistenza anche turistica”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, rispondendo oggi in aula all’interrogazione presentata dai consiglieri Eleonora Pace (Fdi) e Andrea Romizi (Fi). Illustrando l’atto ispettivo, Pace ha spiegato che “da alcune segnalazioni risulta che il servizio di continuità assistenziale presso Passignano sul Trasimeno sia stato di fatto soppresso e trasferito a Magione a partire dal 9 marzo. Per la capogruppo di Fdi, lo spostamento del servizio a Magione determina “un allungamento dei tempi di accesso alle cure e mette concretamente a rischio la tempestività degli interventi”. La presidente Proietti, dopo aver ricordato che la precedente Giunta aveva già definito la dislocazione delle Case di comunità e aveva previsto per il distretto del Trasimeno la collocazione a Magione, ha spiegato che “l’implementazione del servizio di continuità assistenziale attivo previsto presso la Casa di comunità di Magione, che dista solo 12 chilometri da Passignano, garantirà con due medici il servizio notturno anche domiciliare per Passignano, Magione e Tuoro sul Trasimeno, permettendo allo stesso tempo di avere sempre una presenza ambulatoriale di almeno un medico e quindi di accogliere in ogni momento chi ne ha bisogno”. Eleonora Pace ha replicato affermando che “non risulta che i sindaci siano stati informati” e verificherà se queste scelte “sono state davvero condivise e partecipate”.