Passignano sul Trasimeno, ore contate per il piromane dell’incendio all’antenna di telefonia: era incappucciato
I carabinieri della Compagnia di Città della Pieve stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza che due giorni fa hanno ripreso un uomo con il volto coperto e guanti appiccare il fuoco all’antenna telefonica di via San Crispolto, a Passignano sul Trasimeno. Incendio che ha danneggiato gravemente la cabina e messo fuori uso il ripetitore, provocando danni ingenti oltre ad isolare la rete e la telefonia mobile. L’impianto è situato in un luogo isolato sulla collina e, sin dall’inizio, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su un gesto doloso. E’ stato un residente a notare il fumo e le fiamme, verso le 10,30, e a chiamare i vigili del fuoco che sono riusciti a evitare che le fiamme si propagassero nei campi vicini. Il presunto responsabile sarebbe stato quindi immortalato dalle diverse telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. In particolare sarebbero tre le telecamere che avrebbero ripreso il presunto piromane: due installate da privati e una di un’azienda. Tra le immagini ci sarebbe anche un’auto che potrebbe essere quella utilizzata per arrivare e poi scappare da via San Crispolto. Ancora da stabilire le modalità con cui l’uomo ha appiccato il fuoco. I militari dell’Arma stanno, inoltre, verificando se l’episodio di mercoledì scorso è collegato con altri episodi avvenuti due anni fa quando sono stati tagliati i cavi di un ripetitore. “Confido nell’operato delle forze dell’ordine nell’individuare il responsabile” ha commentato il sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro pasquali.

