Emergenza casa, l’Ater acquista alloggi sfitti in 12 comuni

Sono dodici i comuni umbri ad “alta tensione abitativa” (Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide) nei quali l’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale regionale acquisterà alloggi liberi e agibili per destinarli alla locazione a canone sociale, a favore dei nuclei familiari inseriti nelle rispettive graduatorie comunali.

La Regione ha stanziato un importo pari a 5.567.052 euro per l’acquisto di edifici da persone fisiche o giuridiche, il cui prezzo di vendita non potrà essere superiore a 1.300 euro per metro quadro. Gli immobili devono essere costituiti da non meno di quattro appartamenti che non necessitino di opere di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione la cui superficie utile abitabile non sia inferiore a45 metri quadri e superiore a 95 metri quadri. Non può essere quindi proposto un numero di alloggi inferiore all’80 per cento del totale dell’edificio.

“La cosa più importante – ha detto Almadori, presidente dell’Ater – è riuscire ad acquisire un numero elevato di alloggi per dare una risposta anche al grande invenduto che c’è in Umbria. Tra l’altro, uno dei punti a mio avviso mai toccati dagli altri bandi riguarda il fatto che, ai fini dell’attribuzione del punteggio, la commissione giudicatrice, composta da due dipendenti regionali e tre dell’Ater, terrà conto della presenza nella zona in cui si trova l’alloggio proposto di servizi per i cittadini, tra cui scuole, trasporti pubblici, uffici postali o farmacie”. Oltre che a questo criterio, la graduatoria finale verrà stilata anche in base all’ubicazione dell’edificio, al prezzo di vendita, al numero degli alloggi offerti e alla qualità architettonica e delle finiture.

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