Grifo Latte, vertenza magazzino, martedì sciopero e presidio in consiglio regionale
I lavoratori della Grifo Latte alzano la loro protesta sulla vicenda del magazzino. A tal proposito stanno organizzando per martedì uno sciopero e un presidio davanti Palazzo Cesaroni, dalle 10 alle 12 di martedì in occasione del consiglio regionale.
“La prova di forza che sta portando avanti il Gruppo Grifo Latte rispetto al destino dei 18 lavoratori del magazzino di Ponte San Giovanni – dice la Flai Cgil – assume sempre più il carattere di prova generale di una preoccupante destrutturazione del ruolo sociale che la cooperativa ha rivestito in questi anni rispetto al territorio umbro e rispetto alla collettività della piccola regione in cui agisce. I tanti soggetti che dipendono dai destini della cooperativa, a partire dai lavoratori e dalle centinaia di grandi e piccoli allevatori che hanno scommesso sull’affidabilità dell’azienda, non possono all’improvviso essere trascinati in progetti non condivisi e in scelte per nulla coerenti con i percorsi stabiliti”.
“Il “ghe pensi mi” che sta caratterizzando la gestione e l’azione del management – aggiunge la Flai Cgil – sta creando un clima di tensione interno tale da mettere gli uni contro gli altri i dipendenti, i dirigenti e i componenti del consiglio. Tutto ciò a discapito della produttività e dell’efficienza di un’azienda la cui peculiarità principale stava nel patto di alleanza di tutte le componenti per il bene comune. Oggi invece, con un tentativo nemmeno tanto velato, si sta cercando di mettere in contrapposizione i lavoratori tra di loro e gli interessi di questi contro quelli degli allevatori. Il messaggio è chiaro: si licenziano 18 lavoratori per recuperare risorse da destinare all’azienda e quindi utili da distribuire ai soci. Il lavoro di trasformazione come peso della filiera produttiva da poter sacrificare incuranti della qualità che si produce e dal valor aggiunto che ne deriva. La stessa scelta di un consulente esterno – continua il sindacato – il cui unico obbiettivo è quello di spremere all’osso le maestranze a discapito della qualità, la dice lunga sulla volontà di scaricare responsabilità non loro sui lavoratori dei tre siti produttivi: Ponte San Giovanni, Norcia e Colfiorito”.
Dalle assemblee svolte nei posti di lavoro emerge un’insofferenza preoccupante e sempre più spunti di riflessioni vengono offerti in merito ai veri problemi che invece stanno indebolendo l’azienda.
Per accendere un faro sulla vicenda martedì è previsto uno sciopero in difesa dei 18 lavoratori del magazzino e il presidio davanti a Palazzo Cesaroni in concomitanza con la seduta di consiglio regionale.
“Ci rivolgiamo alle istituzioni per sensibilizzarle sulla gestione della cooperativa, sulle sue scelte e sulle prospettive future – conclude la Flai Cgil – Il nostro timore e anche quello dei tanti allevatori “soci conferitori” della cooperativa è quello che questo sia solo l’inizio di una destrutturazione che in futuro danneggerà si le maestranze che loro stessi”.

