Il parroco di Norcia sulle dichiarazioni di padre Cavalcoli: “Cosa c’entriamo noi con le unioni civili? Abbiamo subito un cataclisma!”
Norcia – Ieri mattina, nella tensostruttura allestita nell’ex-pista di pattinaggio a Norcia, si è celebrata la funzione religiosa domenicale. Durante l’omelia il parroco di Norcia, don Marco Rufini, è intervenuto con toni duri e seccati nel dibattito legato alle dichiarazioni di padre Cavalcoli sul sisma. “Che c’entriamo noi a Norcia, che abbiamo subito un cataclisma, con le unioni civili? Non le abbiamo decise mica noi. Chi ha detto quelle cose non ha capito la parola di Dio nel Vangelo. Ed è pure un teologo”.
Il sacerdote ha anche detto ai fedeli, quasi a volerli rassicurare di non aver subito alcuna punizione dal Cielo, che “ci sono sempre stati quelli che dicono sciocchezze”. “Il mondo è pieno di matti da quando hanno chiuso i manicomi”, ha chiosato.
Il padre domenicano Cavalcoli aveva affidato ai microfoni di Radio Maria durante la sua trasmissione, alcune dirompenti riflessioni che collegavano il sisma di Norcia alle Unioni civili individuando nel terremoto la punizione divina connessa ad un grave peccato.
Le dichiarazioni hanno suscitato, inutile a dirsi, una grande quantità di polemiche nei giorni successivi fino a provocare una presa di distanza ufficiale da parte dell’emittente che con queste parole comunicava la sospensione del teologo “Radio Maria ritiene inaccettabile la posizione di Padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile”.
Le esternazioni del prelato, che sono state confermate successivamente durante la sua intervista a “La zanzara” sono statetalmente radicali da richiamare sul tema anche l’attenzione della Santa Sede: “sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede”, deplora mons. Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato, interpellato dall’ANSA. Becciu ha spiegato che si tratta di affermazioni “datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo”. “I terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa”. “Cristo – ha aggiunto mons. Becciu – ci ha rivelato il volto di Dio amore non di un Dio capriccioso e vendicativo. Questa – spiega – è una visione pagana, non cristiana”.

