Perugia, nuova organizzazione della pubblica illuminazione. Mori (Pd): “Nessun beneficio per le imprese locali”
PERUGIA – La consigliera dem Emanuela Mori esprime profonda perplessità sulla gara Consip e sulla nuova organizzazione del servizio della pubblica illuminazione, varata ieri dal Comune di Perugia. “Citelum è questo il nome della ditta aggiudicataria di Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione) che si occuperà della questione per i prossimi 9 anni, un’azienda d’oltralpe, addirittura di Parigi! E’ l’azienda alla quale andranno ben oltre 32 milioni di euro, 32 milioni che usciranno da Perugia, che se ne andranno dall’Umbria con un volano negativo diretto ed indotto di circa 200 milioni di euro, un’attività che avrebbe consentito ad aziende locali di riprendere un po’ di ossigeno, mantenendo o addirittura offrendo nuovi posti di lavoro, indotto compreso, con un conseguente danno enorme per l’economia locale. Sono dunque contraria a tale scelta – dice – fatta dall’esecutivo perché la pubblica illuminazione non è un tema politico, ma riguarda la corretta amministrazione e non c’era la necessità da parte della Giunta di portare il provvedimento in Consiglio comunale: un organo non può delegare un altro ad esercitare le sue funzioni! Altro che parlare di condivisione!”.
“Sarebbe stato sufficiente un atto del dirigente o al massimo della Giunta. Molto meglio invece sarebbe stato indire una gara e amministrare la questione diversamente, offrendo la possibilità alle imprese locali di partecipare”.

