Sequestro Centro Boeri, Alemanno decide in 24 ore sulle dimissioni. Il Gip: “Nessuna deroga alla normativa per i centri polivalenti”
NORCIA – Ventiquattro ore di tempo prima di decidere se mollare la poltrona di sindaco di Norcia oppure di continuare. Nicola Alemanno sceglie Facebook per lanciare il suo messaggio, a qualche giorno dal secondo avviso di garanzia ricevuto per la costruzione del Centro Boeri di Norcia. “Voglio sinceramente ringraziare tutti voi, cari concittadini, per i numerosi messaggi di vicinanza che mi state inviando, la vostra stima e comprensione così come il vostro incoraggiamento significano davvero molto per me. Tra i tanti, anche il Presidente di Anci Antonio Decaro – Sindaco di Bari – ed Enzo Bianco – Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio Nazionale di Anci, molti Senatori e Deputati della Repubblica, Sindaci ed amici della città da ogni dove, la Presidente della Regione, il Commissario De Micheli, il Capo Dipartimento Pro Civ Borrelli ed il Presidente del Consiglio Gentiloni e del Parlamento Europeo Tajani hanno fatto giungere messaggi calorosi di supporto e sincera solidarietà. Continuo a sostenere si tratti di un gigantesco equivoco”.
“Protezione Civile, Magistratura e Comune di Norcia – dice Alemanno – sono componenti diversi dello stesso sistema istituzionale che nella gestione di questa terribile crisi sismica devono trovare il modo di collaborare e, dal momento che il reato imputatomi ed all’origine del sequestro nasce non da un tentativo di aggirare la legalità ma da una diversa interpretazione della norma e quindi non dalla volontà di disapplicarla, oggi ho chiesto ai Magistrati di venire a trovarci per vedere di persona tutte le strutture provvisorie realizzate. Sono consapevole della singolarità della proposta, ma la nostra condizione non è di certo normale e questo magari contribuirebbe ad allentare la tensione. Il sequestro del centro polivalente ha messo in dubbio la realizzazione di quello che in molti abbiamo accolto e considerato come il simbolo della volontà di ripartire e della possibilità di farcela. Ci siamo sentiti smarriti, colpiti nell’espressione più alta della solidarietà che ci ha aiutato a tenere viva la speranza. Abbiamo bisogno di sciogliere ogni dubbio per il futuro. Per questo ho deciso di prendere 24 ore di riflessione prima di assumere qualunque decisione, non per me (che non essendomi approfittato di nulla, nulla ho da temere), ma per il futuro della nostra città che così tanto amo. Domani (oggi, ndr ) sarò a Roma per provare a capire meglio!”.
Dalle colonne del Corriere della Sera interviene anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini che lancia un appello: “Auspico che, al di là delle vicende giudiziarie, ci siano le condizioni perché la popolazione possa continuare ad usufruire della struttura”.
Però nel documento con cui il Gip accoglie il sequestro si parla chiaramente di una palese forzatura della normativa e quindi di un abuso edilizio. C’è il parere di un tecnico che fornisce una lettura alla platea in calcestruzzo di 40 centimetri. Ma la non temporaneità della struttura sarebbe rintracciabile anche nel testo della Convenzione stipulata con il Comitato “Un aiuto subito”. La parola permanente compare nelle prime ordinanze, per poi scomparire in quella finale. Ma il Comune non ha risposto neanche alle sollecitazioni della Sovrintendenza. Se Alemanno si appella alla finalità, la Procura specifica che le deleghe sarebbero solo per centri di primo soccorso, casette, scuole, ospedali, caserme e chiese.
foto profilo Facebook Alemanno

