Spoleto, il sindaco licenzia Quaranta con una mail. Il Pd: “Uno dei momenti più bassi dell’amministrazione”
SPOLETO – Il sindaco Fabrizio Cardarelli licenzia l’assessore Gianni Quaranta con una mail e scoppia la polemica. Il sindaco, dopo le dimissioni di Agnese Pula, ha provveduto anche alla sostituzione dall’esecutivo del premio Oscar, “per mantenere le quote rosa”, ha detto. Al posto della Pula va infatti Corrado Castrovillari mentre in sostituzione di Quaranta entra Camilla Laureti.
Cardarelli, esternando le motivazioni della sua scelta, ne ha fatto un problema di “rispetto dell’elettorato: rimuovere dalla giunta assessori che hanno preso anche 300 preferenza – ha detto – non mi è sembrato opportuno, considerando anche che con Profili, Cappelletti e Loretoni il percorso politico condiviso è iniziato nel 2009 dai banchi dell’opposizione”. Di certo però Quaranta se ne va con l’amarezza: sarebbe stato licenziato con una mail. Cardarelli su questo nega, ma la polemica scatta. Alessandro Cretoni (Fi), Giampaolo Emili (Lista 2 Mondi) si dicono esterrefatti del teatrino ed esprimono solidarietà all’ex assessore.
Va all’attacco anche il gruppo del Pd. “Il benservito all’assessore Gianni Quaranta rappresenta uno dei momenti più bassi dell’amministrazione Cardarelli – dicono – Spoleto città della cultura, prima, chiama in giunta come fiore all’occhiello un premio Oscar e, poi, lo caccia via mail senza preavviso, sostituendolo con una perfetta sconosciuta della quale si sa soltanto che proviene da una nota famiglia spoletina. Un gesto che isolerà sempre di più Spoleto dal contesto nazionale e da quello regionale, un ennesimo schiaffo alla città da parte del sindaco. Dopo le dimissioni dell’assessore Pula e la necessità di ripartire da zero su questioni economiche e di bilancio comunale, il sindaco ha scelto di azzerare gli ultimi due anni di lavoro compiuto sulla cultura dove si stavano cominciando a vedere i frutti”. Riferimento all’Accademia di Belle Arti e all’apprezzamento crescente verso la Stagione di prosa. “Evidentemente – prosegue i consiglieri comunali del Pd – economia e cultura sono due tematiche su cui la giunta Cardarelli non riesce proprio a trovare la quadra nonostante siano capisaldi irrinunciabili per Spoleto, che presto ne pagherà le conseguenze. Il sindaco afferma che la scelta era inevitabile perché non poteva togliere dalla giunta un eletto con 300 preferenze. Sentiamo di doverci scusare a nome della nostra città con Quaranta sacrificato in nome di equilibri di partito. La patetica spiegazione del sindaco fa comprendere ancora una volta alla città come le liste che hanno sostenuto la sua candidatura, tutto fossero tranne che liste civiche e di rinnovamento e non comprendiamo cosa trattenga una persona come l’assessore Angelo Loretoni a farne ancora parte. Non faremo più sconti, rafforzando la nostra opposizione specialmente sulle tematiche di economia e sviluppo e su quelle della Cultura. Una maggioranza allo sbando non può nascondere le proprie responsabilità di non gestione della cosa pubblica dietro un rimpasto di giunta così maldestramente congegnato, c’è in gioco la credibilità e il futuro di Spoleto”.
