Strade comunali, Borghesi e Mirabassi (Pd): “Serve un piano bitumature”

PERUGIA – E’ un richiamo a passare dalle parole ai fatti l’ordine del giorno dei consiglieri dem Erika Borghesi e Alvaro Mirabassi, che hanno presentato un documento sulle precarie condizioni delle srade comunali di Perugia. “La situazione appare molto precaria, il manto stradale è quasi ovunque usurato. Per di più la città è stata oggetto di interventi molto invasivi, per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla fibra ottica. Tuttavia, terminati questi lavori – dicono – la sede viaria non viene rimessa in pristino, come previsto dal regolamento comunale, ma ci si limita a richiudere le trincee, rendendo oltremodo pericoloso il transito a tutti gli utenti della strada”.
“Ad inizio consiliatura, l’Assessore Calabrese si era mostrato disponibile a condividere periodicamente con i componenti la Commissione urbanistica le segnalazioni sul cattivo stato delle strade provenienti da cittadini, da Associazioni o dai Consiglieri comunali stessi che si sono fatti portavoce delle istanze dei perugini. Era stato annunciato l’avvio di una “stagione nuova”, in cui si sarebbe lavorato assieme ai Consiglieri, al fine di evidenziare e programmare successivamente gli interventi all’interno del territorio comunale, per quanto riguarda manutenzioni stradali, viabilità, illuminazione pubblica, marciapiedi e via dicendo. Purtroppo la realtà dei fatti si è dimostrata ben diversa: le parole dell’Assessore sono rimaste tali e non si sono concretizzate; peggio ancora il tanto annunciato “piano bitumature” non è ancora decollato, nonostante la stagione migliore per realizzare i lavori sia proprio questa.
A dimostrazione di quanto sosteniamo, ci sono giornalmente ripetute lamentele da parte dei cittadini nelle varie zone di Perugia. Ci auguriamo dunque che grazie al nostro Ordine del giorno si possa realizzare quella collaborazione annunciata e mai realizzata fra Giunta e Consiglieri comunali per rappresentare le esigenze e le priorità del territorio, visto il rapporto diretto e privilegiato dei Consiglieri con i cittadini delle diverse frazioni, e che si ascoltino le richieste dei territori, dando spazio ad interventi concreti e non solo alle promesse”.

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