Umbri solidali ma non si sentono rappresentati, i dati della ricerca del Censis
La voglia di ripresa spinge verso la riscoperta di valori più umani. Il 62,5% degli umbri si dice molto o abbastanza disponibile a visitare chi sta male, il 49% ha la stessa propensione verso gli anziani. La riscoperta della socialità è prima di tutto una reazione alla crisi, un ridimensionamento della spinta individualista imposto dal timore di una competizione spietata e logorante a cui l’individuo da solo non sa tenere testa. E se la propensione a fare qualcosa per il proprio benessere personale, come andare in palestra o fare massaggi, coinvolge il 50% degli umbri, il 77% afferma di trovare «la carica» nell’aiutare chi è in difficoltà. È quanto emerge dalla ricerca su «Identità e valori degli umbri», realizzata dal Censis e promossa dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre, presentata nei giorni scorsi a Terni, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.
Si segnala anche un ritorno verso gli affetti, verso la famiglia innanzitutto: l’84,5% degli umbri dice di amare al massimo livello (punteggio 10 su una scala da 1 a 10) la propria famiglia, il 72% la persona con cui ha una relazione, il 51% i propri amici. Gli umbri si scoprono un popolo di «amanti»: vivere una storia d’amore resta una delle cose più emozionanti secondo il 46% degli abitanti della regione (9 punti percentuali in più che nel resto d’Italia).
Un generale rallentamento delle attività e una oggettiva mancanza di risorse hanno fatto sì che si rafforzasse la tendenza a utilizzare meglio le energie che già si possedevano. Il 44% degli umbri si dice molto disponibile a dare una mano in caso di calamità naturale (10 punti percentuali in più della media del Centro Italia) e il 32% afferma che l’idea di contribuire allo sviluppo del suo territorio gli darebbe molta carica (anche qui 10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale). La situazione di stallo, ma anche di energia potenziale inespressa, emerge dal dato secondo cui l’85,5% degli umbri si dice preoccupato, ma il 59% si sente comunque vitale e il 46% ammette che vorrebbe fare qualcosa, anche se non sa bene cosa. E il 78% degli umbri dice di non sentirsi rappresentato da nessuno (anche in questo caso il dato è maggiore che nel resto d’Italia di oltre 10 punti percentuali).
Per ciò che riguarda l’immagine dell’Umbria percepita nel resto del Paese, per il 95% degli italiani la regione è un posto bellissimo e per l’86% è un posto dove si vive molto bene. Il 40% degli italiani non l’ha mai visitata, ma l’85% di questi desidererebbe farlo. Tra coloro che hanno visitato l’Umbria, il 33% l’ha trovata addirittura più bella di come se l’aspettava.

