Terni ha accolto il nuovo vescovo, pastore saggio e paterno: la vicinanza a detenuti e malati. Il siparietto con Bandecchi e la stretta di mano tra Proietti e il sindaco
Prima nella basilica di San Valentino, poi la visita al carcere dove ha incontrato detenuti e agenti della polizia penitenziaria, subito dopo l’incontro con i pazienti e operatori dell’ospedale Santa Maria, infine l’appuntamento con le autorità civili. E’ stata una giornata densa di appuntamenti, quella di ieri, per il nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Alfonso Raimo. A terminare l’investitura, la celebrazione eucaristica in cattedrale con il rituale del bacio della croce e la lettura della bolla di nomina. Monsignor Raimo si è avvicinato alla nuova diocesi con un animo dolce e tanta umanità. “Vengo anzitutto per conoscere, ascoltare e camminare con voi. Desidero conoscere questa terra, le sue comunità, le sue ricchezze e anche le sue ferite” aveva anticipato qualche ora prima. A Terni c’era anche una festosa delegazione dell’Arcidiocesi di Salerno, dove per anni mons. Raimo è stato vicario e, due anni fa, consacrato Vescovo ausiliario. C’era la madre del nuovo pastore, malgrado i 101 anni. C’è stato anche un siparietto con il vulcanico sindaco Bandecchi. “E’ la mia prima esperienza da vescovo titolare, ho fatto sempre il panchinaro” ha detto mons. Raimo. Immediata la risposta del sindaco: “E’ il ruolo più difficile, perché quando uno entra deve fare bella figura”. Bandecchi ha ammesso che il nuovo vescovo è una bella persona: “Mi piace”. Ma chi meglio dell’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi può raccontare l’animo umano del nuovo pastore, visto che fu proprio lui a volere al suo fianco mons. Raimo. “Con quel suo tratto umano incline alla semplicità e ad una cordialità vera, mai affettata, oltre che con la sua profonda saggezza, unita ad una lunga esperienza da Parroco, mons.Raimo è stato per me un punto di riferimento sicuro e anche una guida per conoscere meglio il territorio, cercando sempre di intessere rapporti, sia all’interno del clero che fra l’intero popolo di Dio, che fossero all’insegna del dialogo, della collaborazione reciproca e di uno slancio pastorale adatto ai tempi attuali” così l’arcivescovo di Salerno ha rappresentato il nuovo vescovo di Terni. La giornata di ieri ha registrato anche una nota particolare: tra il sindaco Bandecchi e la presidente della Regione Proietti è tornata la cordialità. Una stretta di mano, un sorriso reciproco e una breve conversazione per ristabilire un clima istituzionale migliore. Forse la saggezza e la semplicità del nuovo vescovo potrà aiutare le due istituzioni a riallacciare un rapporto che si è deteriorato da tempo.

