RSE, Franco Cotana verso la riconferma come amministratore delegato: crescono ricerca, occupazione e ruolo internazionale

La ricerca energetica italiana si prepara a una nuova fase di sviluppo nel segno della continuità manageriale, dell’innovazione tecnologica e del rafforzamento delle collaborazioni internazionali.

Il Consiglio di amministrazione del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha indicato Franco Cotana, professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale all’Università degli Studi di Perugia e amministratore delegato di Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) dal luglio 2023, per un nuovo mandato alla guida della società.

Il GSE ha inoltre designato Elisa Baroncini alla presidenza e Franco Cotana, Francesca Filauri, Filippo Ravoni e Daniele Bacchiocchi quali componenti del nuovo Consiglio di amministrazione, invitando quest’ultimo ad attribuire nuovamente a Cotana la carica di amministratore delegato. Il Consiglio resterà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio 2028.

La scelta rappresenta un importante segnale di continuità per una delle principali realtà scientifiche italiane impegnate nella transizione energetica, nella sicurezza degli approvvigionamenti e nello sviluppo delle tecnologie strategiche per il sistema industriale nazionale.

Occupazione, competenze e ricambio generazionale

Tra i risultati più significativi del percorso di rafforzamento di RSE emerge la crescita delle risorse umane, elemento fondamentale per sostenere programmi di ricerca sempre più complessi e competitivi sul piano internazionale.

Secondo i dati ufficiali pubblicati nella sezione Società Trasparente, al 1° gennaio 2026 RSE contava 414 dipendenti, dei quali 337 laureati, pari a oltre l’81% dell’organico.

Gli aggiornamenti successivi indicano il raggiungimento di 444 unità complessive, mentre le prospettive di sviluppo prevedono un ulteriore ampliamento della struttura, destinata ad avvicinarsi alle 500 unità nel corso del 2027.

Nel triennio 2023-2025, coincidente con il mandato di Cotana e con la presidenza di Carloalberto Giusti, sono state effettuate oltre 140 nuove assunzioni di giovani laureati e dottori di ricerca, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso di competenze altamente specializzate.

L’età media del personale è così passata dai 47 anni della fine del 2022 ai 44 anni della fine del 2025.

Un investimento sul capitale umano che rafforza il patrimonio scientifico e tecnologico della società e la sua capacità di sostenere istituzioni e imprese nelle sfide della trasformazione energetica.

Risultati economici e 143,1 milioni di euro per la ricerca

La continuità della governance si inserisce in un quadro di consolidamento economico e di potenziamento delle attività scientifiche.

Nell’ultimo quinquennio, il valore della produzione di RSE è aumentato del 41%, mentre l’utile d’esercizio ha registrato un incremento del 580% rispetto alla media dei cinque esercizi precedenti. Gli oneri finanziari si sono inoltre ridotti del 70% rispetto al 2024.

Particolarmente rilevante è l’assegnazione a RSE di 19 progetti, di cui quattro integrati, per complessivi 143,1 milioni di euro, nell’ambito del programma triennale di Ricerca di Sistema 2025-2027.

Le attività riguardano settori strategici quali fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, idrogeno, reti intelligenti, efficienza energetica, digitalizzazione, sicurezza delle infrastrutture, bioenergie e tecnologie avanzate di generazione.

Si tratta di investimenti destinati a produrre innovazione, conoscenze e soluzioni tecnologiche con ricadute importanti sulla competitività delle imprese, sull’autonomia energetica e sulla modernizzazione del sistema produttivo italiano.

Franco Cotana e il rafforzamento delle relazioni internazionali

La prospettiva di un nuovo mandato riconosce anche il profilo scientifico e istituzionale di Franco Cotana, maturato attraverso una lunga esperienza nella ricerca applicata, nell’innovazione industriale e nella cooperazione europea.

Professore ordinario all’Università di Perugia dal 2001, Cotana è uno dei riferimenti scientifici nazionali nei settori delle tecnologie energetiche, delle biomasse, dei biocarburanti, dell’idrogeno e della sostenibilità ambientale.

Nel 2026 è stato confermato Co-Chair dell’Implementation Working Group 8 del SET Plan dell’Unione europea, dedicato ai carburanti rinnovabili e alla bioenergia, incarico che ricopre da oltre un decennio.

Partecipa inoltre al coordinamento generale della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile, insieme alla presidenza dell’ENEA, nell’ambito delle iniziative dedicate alle tecnologie nucleari avanzate.

Sotto la sua guida, RSE ha consolidato la propria presenza nei programmi europei e nei principali organismi internazionali di cooperazione energetica.

Significativa, in questo ambito, l’organizzazione a Roma, nel marzo 2026, della riunione dell’Executive Committee dell’International Smart Grid Action Network (ISGAN), rete internazionale impegnata nello sviluppo delle reti elettriche intelligenti.

A queste attività si aggiungono le collaborazioni scientifiche con la società statunitense Blue Laser Fusion, nel campo della fusione nucleare a confinamento inerziale, e con l’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO).

Iniziative che testimoniano la crescente capacità di RSE di operare nei settori tecnologici emergenti e di contribuire alla presenza italiana nei principali programmi internazionali di ricerca.

Ricerca e industria: una leva strategica per il Paese

Controllata dal GSE e indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, RSE svolge una funzione essenziale di collegamento tra ricerca scientifica, istituzioni pubbliche e sistema produttivo.

Le collaborazioni con operatori strategici come Terna, gli accordi con le amministrazioni regionali e le attività di supporto alla pianificazione energetica confermano il ruolo della società nell’accompagnare la trasformazione del sistema energetico nazionale.

La nuova fase di governance si colloca in uno scenario nel quale sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale, sostenibilità ambientale e autonomia tecnologica richiedono una crescente integrazione tra ricerca, imprese e istituzioni.

In questa prospettiva, la continuità della guida di Franco Cotana rappresenta un’opportunità per consolidare i risultati raggiunti e rafforzare ulteriormente il posizionamento nazionale ed europeo di RSE.

Per l’Università degli Studi di Perugia e per l’Umbria, il percorso scientifico e manageriale del professore costituisce inoltre una significativa testimonianza della qualità della ricerca sviluppata sul territorio e della sua capacità di ottenere riconoscimenti ai più alti livelli istituzionali e internazionali.