Fontane, lavatoi e abbeveratoi, 1,36 milioni di euro per il recupero: finanziati 34 Comuni dell’Umbria
Recuperare e valorizzare il patrimonio storico, architettonico e culturale legato all’acqua, restituendo alle comunità umbre luoghi e testimonianze della propria identità e creando nuove opportunità di valorizzazione turistica dei territori. E’ questo l’obiettivo del progetto promosso dall’Autorità umbra rifiuti e idrico (Auri), che ha destinato complessivamente 1,36 milioni di euro al recupero e al restauro di manufatti idrici storici, attraverso un programma di contributi rivolto ai comuni dell’Umbria. L’iniziativa assume particolare significato anche sotto il profilo turistico: fontane, lavatoi, abbeveratoi e altri manufatti storici possono diventare elementi di interesse lungo cammini, sentieri escursionistici e itinerari culturali, contribuendo a promuovere forme di turismo lento e sostenibile. Auri ha completato il finanziamento della graduatoria relativa all’avviso pubblico approvato nell’agosto 2025, destinando ulteriori 880.000 euro a 22 Comuni, che si aggiungono ai 12 già finanziati con 440.ooo euro nella prima fase. I 34 Comuni umbri beneficiari sono: Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Bevagna, Calvi dell’Umbria, Campello sul Clitunno, Cannara, Castel Ritaldi, Castel Viscardo, Castiglione del Lago, Città di Castello, Deruta, Foligno, Fratta Todina, Giove, Gualdo Tadino, Guardea, Gubbio, Lugnano in Teverina, Marsciano, Monte Santa Maria Tiberina, Montecastrilli, Monteleone di Spoleto, Otricoli, Panicale, Perugia, Porano, Sant’Anatolia di Narco, Scheggia, Spello, Spoleto, Vallo di Nera e Valtopina. Il programma interessa città e piccoli borghi, accomunati dalla presenza di testimonianze storiche legate all’acqua e dalla volontà delle amministrazioni comunali di conservarle e valorizzarle.

