In Bosnia i familiari del militare umbro morto: dolore e lutto a Orvieto. Si indaga su cause
E’ arrivata in Bosnia con un aereo militare la famiglia del sergente Claudio Marchesi, morto insieme ad altri tre, dopo che è precipitato l’elicottero CH47 sul quale si trovavano. I familiari del militare umbro vivono nella frazione di Canale di Orvieto. In particolare nella città umbra ci sono il padre, la madre, il fratello e la sorella di Marchesi. Claudio Marchesi invece si era trasferito da qualche tempo a Montefiascone. Subito dopo l’incidente l’intera città di Orvieto si è stretta intorno alla famiglia. La sindaca Roberta Tardani ha pubblicato su Facebook la foto di una bandiera italiana a mezz’asta. “In questo momento di profonda tristezza – ha scritto Tardani – la nostra comunità si stringe con rispetto attorno ai familiari, rinnovando la riconoscenza a tutti i militari che operano anche lontano dalla nostra Patria in contesti difficili e rischiosi. A loro va il nostro pensiero e l’abbraccio affettuoso di tutta la città di Orvieto”. Restano da chiarire le circostanze dell’incidente. L’elicottero, impegnato in un’attività addestrativa di routine, sarebbe precipitato durante la fase del decollo dall’aeroporto di Brcko. Tra le ipotesi riportate nelle prime ricostruzioni figura un possibile urto con cavi dell’alta tensione. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto il velivolo volare a bassa quota ed effettuare alcune virate prima di precipitare. Si tratta, comunque, di elementi ancora da verificare. L’elicottero era partito da Viterbo, con una sosta all’aeroporto militare di Pratica di Mare, prima di raggiungere la Bosnia. Il ministero della Difesa italiano e il comando di Eufor hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare le cause dello schianto.

