Esami diagnostici e prime visite, l’Umbria fa passi avanti ma resta in fondo alla classifica delle Regioni
Sul fronte del rispetto dei tempi degli esami diagnostici quattro Regioni garantiscono il rispetto dei tempi in oltre il 90% dei casi: sono Veneto (97,1%), Campania (96%), Basilicata (94,6%) e Marche (92,4%). Quasi la metà è sopra l’80%: Lazio (89,7%), Toscana (89,6%), Molise (88,6%), Emilia Romagna (88,3%), Liguria (85,8%), Lombardia (85,5%), Calabria (84,7%), Piemonte (81,7%), Friuli Venezia Giulia (80,4%). A seguire le altre: Sardegna 78,3%, Provincia Autonoma di Bolzano 77,2%, Provincia Autonoma di Trento 77%, Sicilia 71,9%, Valle d’Aosta 69,2%, Abruzzo 65,3%, Puglia 63,5%, Umbria 62%. L’Umbria e la Lombardia recuperano un buon 7,7% mentre registra una brusca frenata l’Abruzzo -10,8%. E’ quanto emerge dal Bollettino sull’andamento delle liste di attesa realizzato da Agenas. Più in generale secondo Agenas le liste d’attesa migliorano in gran parte delle Regioni, tuttavia in molti casi restano forti criticità e non mancano quelle che fanno passi indietro. Per quanto riguarda i tempi di erogazione delle prime visite, le performance migliori sono quelle della Basilicata , dove il 98,9% delle visite viene fatto nei tempi di garanzia. Sopra il 90% anche le Marche 94,5%, il Lazio e il Veneto 91,5%. A seguire Molise 88,8%, Calabria 86,6%, Campania 84,5%, Liguria 82,9%, Lombardia 81,8%, Sicilia 79,7%, Provincia Autonoma Bolzano 78,5%, Valle d’Aosta 77,7%, Emilia Romagna 77,2%, Toscana 77,2%, Abruzzo 73,5%, Piemonte 71,5%, Friuli Venezia Giulia 67,9%, Sardegna 64,1%, Umbria 63,7%, Puglia 55,7%, Provincia Autonoma di Trento 54,7%. I progressi più importanti sono stati registrati in Liguria (+19,7%) rispetto al 2025, e Lombardia +9,5%, mentre gli arretramenti più marcati sono nella Provincia Autonoma di Trento -8,4% e in Sicilia -7,5%.

