In Umbria forte incremento dei reati di droga e furti in casa: la relazione del Procuratore Sottani
Un aumento dei furti in abitazione, una pressione costante del traffico di stupefacenti, una crescita dei procedimenti per violenza di genere e un quadro complessivo della devianza minorile: è quanto emerge dai dati illustrati dal Procuratore generale di Perugia Sergio Sottani, in vista dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026, in programma domani mattina. Dati che rappresentano una vera e propria fotografia dei fenomeni criminali del distretto umbro tra primo luglio 2024 e il 30 giugno 2025. Sul fronte della criminalità comune, desta particolare allarme l’aumento dei furti in abitazione, cresciuti di circa il 32%. A colpire è soprattutto l’elevatissimo numero di procedimenti a carico di ignoti, saliti a oltre 9.300. “Un aumento inquietante – ha sottolineato il Procuratore generale – ma questi dati non vanno letti come una incapacità delle forze di polizia o delle Procure. Si tratta di reati che, per la loro natura, sono difficili da contrastare sul piano giudiziario”. Da qui la necessità di rafforzare la prevenzione. “Servono controlli, sorveglianza e sistemi di altra natura – ha proseguito Sottani – Il furto in abitazione è un reato che incide profondamente sul senso di sicurezza delle persone”. Preoccupante anche il capitolo stupefacenti. Dopo il calo registrato nel 2024, nel 2025 i procedimenti per droga sono tornati a crescere, superando quota 600 e arrivando a 622 nuovi fascicoli. Un dato anche questo definito “allarmante”, che “testimonia un fenomeno non più circoscritto a livello locale ma di allarme nazionale”. Secondo il Procuratore generale di Perugia, la risposta giudiziaria c’è ed è efficace, ma il traffico di droga resta strutturale. “Dietro ci sono organizzazioni consolidate, con canali di approvvigionamento difficili da interrompere e un ricambio continuo di uomini e risorse. Anche quando un gruppo viene colpito, il sistema tende a rigenerarsi – ha detto -. La linea è quella di puntare su indagini solide, capaci di arrivare a condanne, evitando operazioni esclusivamente mediatiche. I dati raccontano una realtà complessa, che richiede risposte giudiziarie, ma anche prevenzione e interventi strutturali”. Ampio spazio è stato riservato alla violenza di genere. “E’ un reato profondamente inquietante – ha affermato Sottani – ma su questo fronte la risposta giudiziaria esiste ed è supportata da importanti novità normative e da un impiego significativo di risorse”. Nel 2025, tuttavia, nel distretto umbro si sono registrati tre femminicidi, due dei quali conclusisi con il suicidio dell’autore. “Una situazione sicuramente allarmante – ha osservato Sottani – ma che non consente di affermare che manchino strumenti di tutela e intervento”. Crescente anche l’attenzione sulla delinquenza minorile, definita “non meno preoccupante”, con un aumento dei procedimenti a carico di minori spesso coinvolti in reati contro la persona e il patrimonio, talvolta legati a dinamiche digitali e relazionali. Sottani ha parlato anche di “rischio di infiltrazioni mafiose silenti, soprattutto nel settore del riciclaggio e degli investimenti illeciti legati alla ricostruzione post-sisma del 2016”. Critica la situazione delle carceri umbre, dove al primo dicembre 2025 i detenuti risultano 1.675 a fronte di una capienza regolamentare di 1.339 posti, con un sovraffollamento del 25%. In aumento anche gli episodi di violenza interna e il sequestro di telefoni cellulari. Sul fronte degli organici, Sottani ha evidenziato alcuni segnali positivi, come la copertura della Procura di Terni e le iniziative avviate per rafforzare la Procura per i minorenni, pur restando aperte criticità, in particolare per la Procura aggiunta di Perugia. Quanto al personale amministrativo, il Procuratore generale ha richiamato l’importanza dei data entry, definiti “figure essenziali”, e le comunicazioni ministeriali sulla loro possibile stabilizzazione.

