Vittoria Ferdinandi chiama a raccolta i sindaci: summit a Collazzone. La sindaca serra le fila degli amministratori umbri
Non sarà un convitato di pietra e nemmeno un incontro carbonaro, piuttosto un tentativo di imprimere una accelerazione. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, sempre più punto di riferimento della sinistra locale e nazionale, ha convocato i sindaci del centrosinistra per domenica 18 ottobre a Collazzone. Ferdinandi ormai è l’unica in grado di federare la sinistra e provare a costruire una visione comune. I partiti fanno fatica a muoversi, l’obiettivo dei gazebo entro l’anno viene vissuto con preoccupazione e a livello umbro le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Elly Schlein e Giuseppe Conte si litigano il posto di capotavola di una coalizione che ancora si trova senza un programma, mentre la destra con il partito di Vannacci, vince. Avanti così, dicono in molti, Meloni governerà per altri cinque anni. Serve quindi, anche in Umbria, qualcuno che riesca a tirare le fila. Occorre una federatrice che organizza e armonizza le varie parti della coalizione. Venti giorni fa, Vittoria Ferdinandi ha partecipato da protagonista, in Campidoglio, ad un incontro sulle buone esperienze maturate dalle amministrazioni locali. La sindaca di Perugia, apprezzata da tutti i presenti, davanti ai sindaci di Roma, Napoli, Milano, Bologna e Cagliari, ha ribadito un concetto a lei caro: “Le città dimostrano che prima del ‘chi’ viene il programma di governo”. Ferdinandi ha richiamato anche la distinzione tra l’indicazione politica di una figura alla guida della coalizione e le prerogative costituzionali del presidente della Repubblica nella nomina del presidente del Consiglio. Si tratta di un argomento che inserisce il dibattito sulle primarie in una questione più ampia: come conciliare la ricerca di una leadership riconoscibile con il funzionamento delle istituzioni parlamentari. Concetti e riflessioni che ripeterà fra otto giorni ai sindaci dell’Umbria. Sa bene la nuova leader della sinistra, che anche in Umbria la discussione rischia di avvitarsi nella competizione per decidere chi sarà il candidato premier. Se poi Elly Schlein dovesse perdere la sfida, il Pd rischia lo sfascio. Ma, con gli altri sindaci, parlerà anche di come invertire la rotta nelle istituzioni locali, accelerando l’azione amministrativa con programmi coraggiosi. Ad iniziare dalla Regione dove si va avanti tra luci e ombre. L’incontro di Collazzone non sarà una passarella ma la prima vera occasione, dopo le elezioni amministrative e regionali, per rilanciare una classe dirigente che rischia di sonnecchiare senza una linea chiara. L’intenzione è di procedere nel segno di uno spirito unitario, di provare a voltare pagina e riproporre la stagione dei sindaci come patrimonio dell’intera coalizione.

