Caro gasolio, agricoltori sul piede di guerra: aziende in affanno anche in Umbria. L’allarme di Confagricoltura

“Il continuo aumento del prezzo del gasolio agricolo sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese umbre. Una situazione che richiede risposte tempestive e coordinate, sia a livello nazionale sia regionale, per evitare ulteriori ripercussioni sulla competitività e sulla sostenibilità economica del settore primario”. E’ l’allarme lanciato da Confagricoltura Umbria, che sollecita interventi concreti per contenere il costo del carburante e garantire alle aziende agricole le condizioni necessarie per proseguire le proprie attività. “Accogliamo positivamente l’iniziativa del Governo di avviare un confronto con le grandi compagnie energetiche per ottenere una riduzione dei prezzi dei carburanti, anche con misure specificamente rivolte al comparto agricolo – afferma Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria -. E’ fondamentale però che gli eventuali benefici vengano applicati concretamente da tutti i fornitori di gasolio, affinché ogni impresa agricola possa usufruirne”. Accanto alle iniziative nazionali, Confagricoltura Umbria richiama l’attenzione sulle misure economiche che diverse amministrazioni regionali hanno già attivato o programmato per sostenere le imprese agricole. “Riteniamo che anche in Umbria – sottolinea Pennacchi – sia opportuno aprire una riflessione concreta sulla possibilità di destinare risorse straordinarie al settore agricolo, sulla scia di quanto sta avvenendo in altre realtà italiane”. Per Confagricoltura Umbria, “è sufficiente muoversi nelle zone agricole per vedere che le lavorazioni dei terreni in gran parte ancora non sono state eseguite proprio perché le aziende non riescono a far fronte alle spese e quest’anno si corre il rischio che parte dei terreni non vengano coltivati”.