Il convitto Inps di Spoleto è stato intitolato a San Francesco d’Assisi: attualmente ospita 150 studenti
Il convitto Inps di Spoleto è stato intitolato a San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario della morte. Alla cerimonia, nella sede di piazza Campello, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. “Non vogliamo semplicemente attribuire un nome a un edificio, vogliamo scegliere un esempio, indicare una direzione e assumere un impegno”, ha detto la direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga. “Il messaggio di Francesco, di pace, fraternità, rispetto per il creato e attenzione verso gli ultimi, conserva intatta la propria attualità” ha sottolineato. Vittimberga ha rivolto a Confindustria la proposta di sostenere una decina di borse di studio per gli iscritti al Fondo credito dell’Inps, così da consentire ai più meritevoli di specializzarsi in meccatronica. La direttrice regionale dell’Inps dell’Umbria, Elisa Maria Spagnolo, ha definito il convitto “una casa lontano da casa”, dove i giovani arrivano da tutta Italia per studiare e vivere, seguiti dagli educatori. La struttura ospita attualmente circa 150 studenti. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche il dirigente del convitto, Stefano Lo Re, e gli ex convittori Paola e Jacopo Morini. La targa è stata scoperta al termine degli interventi e il convitto è stato benedetto. L’intitolazione ha ricordato Vittimberga, si lega al Giubileo francescano dell’Inps in programma domani ad Assisi.

