Perugia, macellazione clandestina di cavalli: quattro arresti

Una presunta associazione a delinquere finalizzata al reperimento, anche con modalità fraudolenta, di cavalli che, malgrado non destinati alla produzione alimentare, venivano illecitamente avviati verso la macellazione clandestina è stata smantellata dai carabinieri del Nas di Perugia. I militari hanno accertato  anche l’immissione sul mercato per il consumo umano di animali sottoposti in vita a trattamenti farmacologici non accertabili oltre che incompatibili con la finalità alimentare. “Il tutto con conseguente grave pericolo per la salute pubblica nonché sottoponendo gli animali interessati a trattamenti crudeli che ne comportavano come esito la morte” si sottolinea nella nota firmata dal procuratore del capoluogo umbro, Raffaele Cantone. I militari hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Perugia nei confronti di sei persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere, maltrattamenti ed uccisione di equini, commercio di cose pericolose per la salute, falsità ideologica in pubblici registri, oltre che di una settima persona per la quale è stato escluso, tuttavia, il vincolo associativo. Quattro degli indagati sono finiti agli arresti domiciliari, per due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e per il resto il divieto di esercitare l’attività lavorativa. Uno degli arrestati è ancora irreperibile. Dagli accertamenti è emerso che l’organizzazione, una volta acquisiti anche gratuitamente gli animali dai proprietari provvedeva ad inviarli in Puglia verso i macelli clandestini, e dove si perdevano definitivamente le tracce dell’animale.