Terni, in tanti per Di Maio. Salvini atteso in serata. Caparvi verso la segreteria regionale del Carroccio

TERNI – Fine settimana intenso per la politica ternana. Ieri è arrivato il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, per suonare la carica ai pentastellati e lanciare definitivamente Thomas De Luca sullo scranno più alto di Palazzo Spada. De Luca è un combattente ed è uno dei favoriti.

Una truppa di pezzi da novanta in piazza Solferino per questa campagna elettorale. Ad aprire il capogruppo in consiglio regionale Andrea Liberati, che ha sottolineato come Terni abbia bisogno e la necessità di un cambiamento radicale. “Terni ai ternani”, ha inneggiato il senatore Stefano Lucidi. Intervenute anche l’europarlamentare Laura Agea e la senatrice Barbara Lezzi. In chiusura Luigi Di Maio, che ha esortato a scegliere De Luca perché così avrà il Governo nazionale dalla sua parte.

Intervento, quello di Di Maio, che non è piaciuto ai competitor di De Luca. “Non voglio fare polemiche sul numero di persone presenti al comizio dell’onorevole Di Maio ieri a Terni, come qualcuno ha fatto – dice Paolo Angeletti, candidato del centrosinistra – Forse è vero che la piazza non era piena come se l’aspettavano gli organizzatori, visto il “largo consenso” del M5S. Ma concentriamoci sul contenuto. Si è sentito dire che “chi voterà il candidato del M5S, avrà un governo amico dalla sua parte”. L’affermazione è imbarazzante. La sua lettura – mi chiedo – passa attraverso una sorta di ritorsione verso un governo locale diverso da quello nazionale? Sarebbe così anche contro un Governo locale guidato dalla Lega? Ho sentito invece poche parole spese per le vicende locali: niente su AST, sulle prospettive di sviluppo ed i problemi della città. Stiamo eleggendo un Sindaco di Terni, non un rappresentante del governo nazionale. Sono anche costretto ad entrare nell’affermazione sulla presunta antisismicità dell’Ospedale riportata da Andrea Liberati: in base a quali verifiche e quali dati viene affermato questo? Ho accettato la sfida di candidarmi a Sindaco per amore della città, ottenendo massima libertà decisionale alla coalizione che mi appoggia. Non faccio promesse, ma garantisco impegno e onestà nel rispetto dei miei valori di uomo da centrosinistra. Va creato un argine contro populismi e ritorsioni verso la città”.

All’attacco anche Alessandro Gentiletti: “Il Governo ancora non c’è – dice – stanno paralizzando l’Italia sul nome di un Ministro (che anche se fosse di competenza del Presidente incaricato comunque non è l’ultimo dei mohicani, ne potrebbero tranquillamente trovare un altro);  al Governo c’è anche la Lega e mi sembra conti anche molto di più, quindi volendo tener fede a questo sublime ragionamento i ternani dovrebbero votare Lega, Di Maio di fatto ha esortato a votare quello che sulla carta è il principale competitor del M5S ; Il GOVERNO DEVE ESSERE DI TUTTI e una forza che promette di occuparsi del territorio solo se le sue diramazioni territoriali vinceranno è indegna di servire il Paese perché fa essere di parte ciò che invece è di tutti. La cosa più grave a mio giudizio è quest’ultima. Condizionare lo sviluppo del territorio alla politica nazionale è ciò che impedisce strategie di rete e progetti ampi di sviluppo a lungo termine. Stia sereno Di Maio che non ci faremo impressionare e voteremo liberamente e senza condizionamenti come abbiamo sempre fatto”.

4bfcde8f-cd89-4fb2-9b9d-e5f25f5bc8aaOggi atteso anche Matteo Salvini. La presenza del segretario è subordinata agli appuntamenti nazionali legati alla formazione del Governo ma il suo arrivo viene dato per certo. L’arrivo dovrebbe essere proprio alle 19.30 a Terni, città dove si sta tenendo anche il congresso regionale che incoronerà Virginio Caparvi, neo parlamentare e vicesindaco di Nocera Umbra.

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