L’opinione

L’improvviso ‘’ruggito del topo’’. Il mite (almeno televisivamente) Andrea Orlando di colpo si candida alla Segreteria del Pd e tira fuori inattese unghie dialettiche.

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Adesso anche l’Orlando (Andrea) è diventato…. furioso. L’ex Pci, da qualche anno Ministro della Giustizia, da ieri ha rinunciato al linguaggio pacato, quasi prodiano, che ha caratterizzato le sue pubbliche sortite. Subito dopo aver annunciato la candidatura per la Segreteria del Pd ha tirato fuori dal cassetto il frasario dei…combattenti in politica, distribuendo aggettivi, tutt’altro che affettuosi, sia a Matteo Renzi, sia a Michele Emiliano che, assieme a lui, corrono per la Segreteria piddina.

Il ‘’Caso Bonucci’’ è un bell’esempio di drastico rispetto delle regole. La Juventus è inflessibile anche con uno dei suoi fondamentali campioni. Se il ‘’Paese-Italia’’facesse altrettanto…

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Sembra un episodio marginale nel contesto di un’Italia che le cronache descrivono coinvolta (spesso travolta) da gente che ne commette di tutti i colori e spesso la fa franca o quasi. Sembra marginale, ma non è, la sanzione che la Juventus ha inflitto a Leo Bonucci, uno dei suoi atleti più bravi e, per molti versi, esemplari.

Ed eccoci in campo per il derby elettorale fra gli ex rottamati e i rottama tori. Stavolta chi perderà avrà perso per sempre. Ci sono in gioco anche i destini del Paese.

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E ora? Nel Pd frantumicchato da forti dissensi interni avanza il Nuovo degli ex rottamati e retrocedono i rottamatori?

La domanda non ha risposte immediate. Né certe. Di sicuro emerge una previsione: che in un mare politico molto più aperto di prima, dovranno remare con vigorosa e travagliata intensità sia gli scissionisti, sia i renziani che si accingono a vincere il Congresso.

Nel Pd ci si “contamina” o ci si “conta”? Mai come in questo momento rimbalza sulla scena pubblica la parola “SCISSIONE”

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Ma è vero o non è vero che la Minoranza dl Pd non ha mai ottenuto ascolto dal Segretario del partito? E’ vero che Matteo Renzi si è chiuso nel suo bunker per più di tre anni?
Speranza, Emiliano e compagnia bella sostengono di non avere dubbi: ’’Chiusura! Porte sbarrate!’’. I renziani oppongono: ‘’Dite il falso’’.

Interviste, articoli e dichiarazioni dei politici. L’ennesimo episodio (l’Assessore Berdini e la sindaca Virginia Raggi) ripropone riflessioni sul rapporto fra i due ‘mestieri’’.

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Giornalisti e politica, incontri e scontri, convergenze e divergenze. Qualche volta amorosi sensi o perfino inciuci.

Il problema dei rapporti tra chi fa politica quelli che fanno cronaca è tornato, ancora un volta, in scena all’indomani della pubblicazione (su La Stampa di Torino) dell’intervista, più o meno presunta, all’Assessore di Roma Berdini, estremamente severo nei confronti del suo sindaco, Virginia Raggi.

L’improvvido Di Maio e i giornalisti italiani. Un episodio che meriterebbe analisi serie ed approfondite sui politici e su chi fa il mestiere del raccontare.-

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L’improvvida sortita del pentastellato Di Maio aprirebbe, se lo si volesse sul serio,un dibattito sul giornalismo di oggi e sui politici di ieri, oggi e domani. Non è questo Sito la sede per analizzare davvero a fondo temi che impongono analisi serie e documentate. Il discorso è così complesso da risultare per forza anche abbastanza lungo.

Il 4 dicembre e la Corte Costituzionale hanno modificato parecchio il quadro politico del prossimo Governo e del futuro Pd.-

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Un uomo solo al comando o Governo di larghe intese? Il Pd può ripuntare solo sul monocratico Renzi o deve prendere atto che ha bisogno di più gestori? E così via interrogando.

Vedete quante domande si affollano dopo il fatidico 4 dicembre e all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Elettorale.

Il colpo di scena di Matteo Renzi: ‘’Potrei non candidarmi per la guida del prossimo Governo’’. Una presa d’atto dopo il 4 dicembre o un astuto sondaggio col Pd?

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Dopo due mesi quasi sabbatici Matteo Renzi torna in scena confermandosi ‘’acrobata dello scambio dialettico’’. Con un’inattesa intervista al Corriere della sera annuncia ‘’Potrei non essere io il prossimo candidato del Pd alla guida del Governo che uscirà dalle elezioni’’. Colpo di scena o acrobazia verbale di un politico che sa come fare notizia?