E45, Palazzo Cesaroni bipartisan: “Riaprire subito”

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione, a firma dei capigruppo della maggioranza, Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (Socialisti) e Attilio Solinas (misto Mdp), che impegna la Giunta ad attivare “tutte le possibili iniziative volte a gestire il superamento della grave situazione emergenziale creatasi sull’arteria della E45 per scongiurare l’isolamento della nostra regione, che penalizzerebbe pesantemente le imprese umbre già costrette a far fronte alle problematiche di una ripresa sempre più difficile da perseguire”.

Illustrando l’atto in Aula Chiacchieroni (Pd) ha ricordato che “la E45 è una delle arterie stradali più importanti dopo l’Autostrada del Sole per il passaggio soprattutto dei mezzi pesanti” e che “la circolazione dei mezzi che transitano in Umbria è di fatto fortemente penalizzata. Tale circostanza crea notevoli disagi a tutto il sistema produttivo regionale. La chiusura della E45 determina anche un vero e proprio isolamento per i cittadini che vivono nelle zone limitrofe al tratto chiuso, essendo anche la vecchia statale interrotta da anni per gravi danni alla carreggiata”. Nel corso della discussione sono intervenuti i consiglieri Smacchi, Chiacchieroni, Leonelli-PD; Rometti-SeR; Ricci-Misto-RP/IC; Squarta-FdI; Carbonari-M5S e l’assessore Chianella che nel pomeriggio incontrerà il Ministro Toninelli.

INTERVENTI

Andrea SMACCHI (Pd): “Voterò a favore della mozione, e auspico che lo faccia tutta l’Aula. Dobbiamo essere uniti contro l’isolamento e per la tenuta del nostro sistema produttivo, già provato da sisma e crisi. Oltre all’E45 dobbiamo gestire anche le problematiche legate al blocco dei lavori sulla Perugia-Ancona e la messa in sicurezza e completamento della Pian d’Assino. Serve poi un approfondimento sul viadotto della Contessa dopo le molte segnalazioni sulla sua tenuta. Con la chiusura della E45 e il blocco della Perugia-Ancona, la Contessa è diventata fondamentale. Tutti argomenti da affrontare lunedì prossimo in Seconda Commissione. Lavoriamo uniti per diminuire al massimo i disagi e per uscire dall’isolamento. Risorse e progetti per interventi di manutenzione delle grandi arterie sono stati attivati e previsti da precedenti Esecutivi. A chi è al governo ora spetta attuare questi progetti e programmi, la cui mancata attuazione pesa soprattutto nelle aree nord di questa regione”.

Silvano ROMETTI (SeR): “Per l’Umbria l’E45 è fondamentale visto che vi passa l’80-90 per cento del traffico regionale. La sua interruzione non è un fulmine a ciel sereno: l’Anas aveva già stanziato risorse per la manutenzione del viadotto, che evidentemente ha dei problemi. La Regione deve chiedere una verifica e un confronto tra i tecnici del tribunale e Anas per verificare la situazione. Dobbiamo capire se c’è la possibilità di poter riaprire la carreggiata, anche con delle limitazioni. Serve un confronto per attenuare le decisioni prese”.

Claudio RICCI (misto-Rp/Ic): “Il mio voto sarà favorevole. Il 18 gennaio avevo presentato una interrogazione sulla E45. La procura di Arezzo ha chiuso il viadotto per il concreto pericolo di crollo. La Regione deve chiedere una copia della perizia della procura. Anas ha parlato di opere di manutenzione e di veloce riapertura. Le due prospettive sono in dicotomia. Mi auguro che in Seconda commissione si abbia maggiore chiarezza sulle reali condizioni del viadotto. L’obiettivo è riaprire il più velocemente possibile, assicurando la sicurezza. Dobbiamo attenzionare tutta la riqualificazione della E45”.

Marco SQUARTA (FdI): “Condivido la mozione e la voterò. È una mozione di buon senso. Due mesi fa una mozione mia e del collega Morroni, approvata all’unanimità da questa Aula, impegnava la Giunta a chiedere ad Anas lo stato di viadotti e ponti che si trovano in Umbria. Chiedo se ci sono novità in merito”.

Maria Grazia CARBONARI (M5S): “Voterò a favore della mozione, però mi chiedo se solo quel tratto della E45 abbia problemi o anche il resto del tracciato che attraversa l’Umbria. Cerchiamo di avere relazioni su tutta la E45, che è una delle strade che va sottoposte a maggiore attenzione. La Regione deve acquisire la consulenza della procura di Arezzo. E cercare di capire la versione di Anas. La situazione della E45 la conoscono tutti gli umbri. Da anni è una strada in manutenzione continua. A tutti è sorto il dubbio del livello sicurezza. Nel 2015 noi sollevammo questo tema. Questo Governo è in carica da soli sette mesi, ed è stato preceduto da altri che hanno responsabilità sicuramente maggiori visto gli anni che hanno governato. Il ministro Toninelli dopo la vicenda Morandi ha fatto richiesta ad Anas di verificare lo stato di sicurezza delle infrastrutture di sua pertinenza”.

Giuseppe CHIANELLA (assessore infrastrutture) “Mozione opportuna, su cui auspico voto unanime e che rafforzerà le nostri ragioni e le nostre richieste in vista della riunione di oggi con il Ministro Toninelli. Quella di cui ci occupiamo è questione complessa, che abbiamo affrontato da subito attraverso un immediato e costante confronto con Anas e con la Regione Toscana per affrontare le problematiche conseguenti alla chiusura del viadotto. Auspico che avvenga quanto prima il confronto fra i tecnici della Procura di Arezzo e quelli di Anas (che indicano risultati discordanti) e che dia un risultato positivo ai fini della riapertura in sicurezza dell’arteria. A quanto risulta Anas avrebbe fatto tutte le prove e valutazioni tecniche ‘appropriate’ per valutare struttura e sicurezza dell’infrastruttura. Le strutture stradali hanno bisogno di una manutenzione continua. La E45, nei tratti di montagna, soprattutto, ne ha un bisogno continuo. Le risorse ci sono: 1miliardo 600milioni a livello nazionale. Sotto attenzione ci sono anche altre importanti arterie, come la strada della Contessa. Occorre porre attenzione anche alla viabilità alternativa che in casi come quelli conseguenti alla chiusura del Puleto debbono sopportare un aumento di flusso veicolare”.

Giacomo LEONELLI (PD): “Questo atto entra in Aula preceduto da una polemica del tutto fuori luogo della Lega, che quando si è determinata l’emergenza ha pensato bene di attaccare in primo luogo la Regione. Oggi non vedo i colleghi della Lega. Occorre invece ricordare che l’Umbria è parte lesa, e che quindi di fronte a criticità del genere bisognerebbe fare fronte comune fin da subito e non utilizzare in chiave polemica problemi di tale gravità. Basta con la retorica di scaricare tutte le problematiche sulla Regione da parte di forze politiche che ora sono al governo. Voto favorevole a mozione, ma basta con la pantomima. Basta giochino politico-propagandistico”.

Roberto MORRONI (FI) “Doveroso il sostegno alla mozione, ma esprimo un disagio: questa criticità ha confermato l’isolamento infrastrutturale dell’Umbria che risulta così aggravato. Il tema dei collegamenti, stradali e non solo, è fortemente strategico. Inoltre mesi fa abbiamo rivolto, unanimemente condivisa, una richiesta di verifica della stabilità e sicurezza delle infrastrutture viarie presenti in Umbria. È utile fare questo tipo di verifiche in maniera preventiva. La chiusura di Puleto ha determinato un grande danno economico che dovrebbe spingere tutti ad agire in maniera unitaria, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli”.

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