“Con il Grifo nel cuore”, a cura di Umberto Maiorca: venerdì la presentazione

PERUGIA – “Con il Grifo nel cuore” è lo spaccato della storia calcistica di Perugia attraverso il ricordo e la passione delle tante persone e componenti che gravitano attorno al Grifo. Il libro raccoglie 87 contributi di avvocati, giornalisti, commercianti, operai, studenti, accomunati da una sola e grande passione: il Perugia.

Il Grifo è amore, passione, fede, gioia e dolore, sentimenti vivi. Il Grifo è cuore. Lo dice la storia del Perugia e lo dicono i suoi tifosi, con gli occhi lucidi, attraverso quei ricordi che ognuno di essi ha impressi nella memoria.

Il Grifo è spesso un fatto collettivo che si consuma sugli spalti, quasi sempre una questione privata (magari perché c’era un nonno dirigente della Figc o un altro che è stato autista del bus dei Grifoni). “Con il Grifo nel cuore” è il libro di chi ha amato il Perugia e lo ama ancora, tutti i giorni, rinnovando la promessa di essere presente sugli spalti del Curi e di seguire la squadra nei più sperduti campi in trasferta.

Il Perugia è, collettivamente, l’epopea degli “imbattibili”, ma ogni singolo tifoso ha vissuto quel periodo (o lo vive nel ricordo di altri) come un momento suo, intimo. Castagner o Cosmi, Novellino o Ceccarini, Malizia o Nappi, ogni tifoso ha il suo idolo e ne ricorda i gesti, ma tutti, indistintamente, chi c’era e chi no, hanno il ricordo dello spareggio di Foggia o delle vittorie al “Curi” contro le grandi della serie A.

Questo libro non è la storia del Perugia calcio, non è infarcito di tabelle, classifiche e palmares (anche se qualche primato i biancorossi lo hanno “timbrato”). “Con il Grifo nel cuore” (Eclettica edizioni, 278 pagine, foto in bianco e nero di Lanfranco Sportolari e disegni a colori di Francesco Quintaliani, 18 euro) è l’espressione dell’amore verso i colori biancorossi, dell’attaccamento a quel simbolo glorioso cucito sulla maglia. Un segno di appartenenza che va oltre le divisioni in rioni o la lontananza, di residenza, dalla città. Il “rostro e l’artiglio” sono la storia della città e del Perugia, entrambe abituate a lottare contro vicini insidiosi così come contro squadre blasonate, ambedue pronte ad imporre la propria forza, incutere timore e reclamare rispetto.

Il calcio come metafora della vita è un paragone entrato, ormai, nel lessico comune, ma nel Grifo trova un suo completamento, testimoniato dalle parole di un vecchio tifoso ad una nuova leva: «Ragazzo, se speravi di vivere una vita da tifoso in tranquillità, hai sbagliato squadra. Con il Grifo è come stare sulle montagne russe, non ti annoi mai e non potrai mai stare sereno, ma il vero amore è questo».

“Con il Grifo nel cuore” verrà presentato il 20 ottobre, alle 18, presso il Museo del Grifo. Interverranno l’autore, l’avvocato Gian Luca Laurenzi e il giornalista Gianfranco Ricci.

Un altro appuntamento è previsto per venerdì 3 novembre, alle 18, presso la Sala della Vaccara, alla presenza dell’autore, del presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano e dell’avvocato Nicola Mucci.

Altre date saranno rese note nelle prossime settimane.

Breve biografia dell’autore

Umberto Maiorca, nato a Perugia il 4 giugno del 1970, studi classici e laurea in Lettere moderne, indirizzo storico, all’Università di Perugia e un master all’Università di Roma Tre. Giornalista prima a “Il Messaggero Umbria” e poi a “Il Giornale dell’Umbria”, si è occupato di processi, omicidi, furti e rapine dopo aver trascorso mattine intere nelle aule del Tribunale penale di Perugia e scritto migliaia e migliaia di articoli sui più diversi argomenti. La storia rimane la sua grande passione, quella militare in particolare (ha scritto per “Focus” e “Conoscere la Storia”), insieme con i fumetti e il modellismo. Per il web scrive saggi sulle grandi battaglie della storia (“www.festivaldelmedioevo.it”) e una storia dei cartoni animati in tv negli anni ‘80.

Ha pubblicato “Pillole dal tribunale” (Futura edizioni, 2016), una raccolta di racconti che prendono spunto dalla sua esperienza di cronista di giudiziaria e ha contribuito alla raccolta “(Wo)men in giallo, brividi da tastiera” (Bertoni editore, 2016) con un racconto. Si cimenta anche nella poesia, in particolare nella composizione di haiku.

È la prima volta che si occupa di calcio.

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