Fuga dall’Ospedale: due detenuti fermati dalla Polizia. Spari in aria e morsi ad una ternana

L’aggressione ad un agente di polizia penitenziaria, poi la fuga – seppur breve – lungo il piazzale dell’ospedale. Uno dei due si ferma: troppo gravi le ferite derivanti dall’aver ingoiato in carcere delle lamette, l’altro invece prosegue. Prende a morsi la proprietaria di una Peugeot e la scaraventa a terra per rubarle l’utilitaria e darsi alla fuga.  A quel punto un altro agente di Polizia spara tre colpi in aria, un quarto colpisce alla gamba il detenuto. La fuga sarà breve: il 51enne di Cosenza terminerà la corsa in una stazione di servizio lungo il Raccordo Terni-Orte.

Per lui arrivano le manette della Polizia Stradale di Terni, strette bene ai polsi. Una storia che ha dell’incredibile e che ha visto protagonisti due detenuti del carcere di Sabbione. Il 34enne romano Alessio Cesarini, ristretto a Terni per rapina aveva poco prima ingoiato delle lamette da barba. Il 51enne Angelo Abate di Cosenza, associato al carcere di Spoleto, nel regime di Alta Sicurezza 3 aveva invece ricevuto delle lesioni ad un occhio dopo una colluttazione in carcere. Avevano architettato tutto intorno alle 22.30 nel reparto, destinato ai pazienti sottoposti ad arresto.

Per i due, già ricondotti a Sabbione, sarà contestato il reato di evasione.

 

Dall’Ospedale di Terni:Nella tarda serata del 12 marzo due detenuti  ricoverati nella stanza di degenza penitenziaria che si trova all’interno dell’ospedale di Terni, a seguito di una colluttazione con le guardie carcerarie, sono evase.

Il personale dell’ospedale presente al momento della colluttazione non ha riportato ferite. L’infermiera presente, anche se piuttosto scossa dall’accaduto, ha terminato regolarmente il suo turno di lavoro.

Il detenuto che era stato ricoverato la notte prima per aver ingerito una lametta e altri oggetti è stato fermato dopo poco all’interno dell’ospedale.

L’altro detenuto è riuscito a sfuggire e a rubare un’auto nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale, dove le forze dell’ordine sono intervenute facendo esplodere alcuni colpi da arma da fuoco. Bloccato dopo pochi chilometri, il detenuto, che è stato colpito in modo non grave da uno dei proiettili, è stato medicato ed è stato di nuovo ricoverato nella stanza di degenza penitenziaria”.

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