Assemblea Vus, il Pd spoletino pungola De Augustinis: “Cosa intende fare?”

SPOLETO – Una voce chiara del Comune nella riorganizzazione dell’assetto di Vus e delle partecipazioni sovracomunali. Lo chiede il Pd spoletino al sindaco De Augustinis attraverso una interrogazione. “Nei prossimi giorni – dicono i dem – si terrà l’Assemblea dei Soci di Vus spa che ridefinirà l’assetto complessivo delle partecipazioni sovracomunali del Comune di Spoleto. Ci auguriamo che il Sindaco sappia far valere il proprio peso specifico all’interno dell’Assemblea stessa, magari riuscendo a prendere la Presidenza per un esponente indicato dal Comune di Spoleto”.
“Nell’assetto complessivo delle partecipate rientra anche la nomina della partecipata indiretta Vus com , società di commercializzazione Gas Metano di proprietà 100% Vus spa. La scorsa consigliatura la società è stata attenzionata da un eventuale riforma che la Legge Madia prevedeva nei sui confronti. Un parere emesso dalla Vus spa insieme ad un gruppo di lavoro dei Segretari Comunali dei vari Comuni aveva verificato che la stessa aveva le caratteristiche per non essere oggetto di dismissione di partecipazione alla luce di vari parametri che riguardavano i risultati economici, il personale e l’utilità sociale di alcune azioni da essa intrapresa. I 21 soci si sono espressi per il mantenimento della partecipazione, mentre solo il Comune di Spoleto non si è espresso favorevolmente, dopo che nel controllo analogo (organo di direzione della Vus spa composto da solo 5 soci) si era espresso favorevolmente, e con delibera di Giunta ha variato questa decisione.
La decisione è stata anche comunicata alla Corte dei Conti, provocando un ulteriore danno alla beffa: sembrerebbe infatti che la Corte dei Conti abbia accolto favorevolmente questa presa di posizione”.
“Per questo si chiede se il Comune intende modificare la decisione e mantenere la quota di partecipazione indiretta, oppure se vuole mantenere la linea di non compartecipare più alla società Vus com; quest’ultima ipotesi potrebbe anche pregiudicare la nomina di un eventuale componente nelle funzioni apicali della società stessa. Questa rinuncia, non sarebbe compatibile politicamente e gestionalmente con l’indirizzo complessivo della Assemblea dei Soci, in quanto il Comune di Spoleto sarebbe l’unico tra i 22 azionisti che, di fronte ad una società ampiamente sana e di riferimento regionale nell’ambito delle multiutility, decide di disfarsi della partecipazione. Si chiede risposta urgente”.
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