Perugia – Ancona, Smacchi (Pd) presenta un’interrogazione sulla chiusura temporanea della strada Per il consigliere regionale "Situazione preoccupante e poco rispettosa di una comunità"

GUBBIO – “Quello che sta accadendo sul tratto umbro della Perugia-Ancona a distanza di pochi mesi dalla sua apertura è preoccupante e poco rispettoso per un’intera comunità”. Cosi il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) che ha presentato questa mattina un’interrogazione alla presidente Marini “per conoscere le cause di questa nuova chiusura”.

“Già nel mese di gennaio 2017, a meno di sei mesi dall’apertura, la strada – continua Smacchi – è stata chiusa per una settimana, senza alcun comunicato preventivo, per interventi di natura straordinaria sul tratto Casacastalda-Valfabbrica in direzione di Perugia, creando forti disagi agli automobilisti, anche a causa delle nevicate in atto. Automobilisti che sono stati costretti a riutilizzare il vecchio tracciato. Ora Anas comunica che lunedì 13 e martedì 14 chiuderà il tratto Valfabbrica-Casacastalda stavolta in direzione Ancona. La Perugia-Ancona rappresenta un’arteria fondamentale per il rilancio del tessuto produttivo della fascia appenninica che per troppi anni ha sofferto dell’isolamento, insieme alla ss 77 Foligno-Civitanova ha significato nuove opportunità per cittadini ed imprese sul fronte turistico e produttivo”.

“Occorre che la presidente Catiuscia Marini si faccia sentire con Anas e ci fornisca spiegazioni su queste continue chiusure su una strada appena inaugurata, su cui – ricorda Smacchi- sono stati investiti 200 milioni di euro. Per non parlare del grave stato in cui versa il tratto Schifanoia-Branca, tratto che abbisogna urgentemente del rifacimento del manto stradale al fine di evitare problemi per la stessa sicurezza e incolumità di chi lo percorre. Insomma – conclude – è necessario che Anas faccia le cose per bene ponendo in essere tutti gli interventi necessari per rendere il tratto umbro della Perugia-Ancona effettivamente sicuro e fruibile da un intero territorio, soprattutto in un momento in cui, a causa degli effetti post sisma, è necessario anche attraverso le infrastrutture riportare turisti nella nostra regione”.

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