Perugia, ecco il “bilancio partecipato” ma salta la votazione per mancanza del numero legale Delibera presentata dalla consigliera M5S Cristina Rosetti

PERUGIA – Analizzato dal consiglio comunale di Perugia la proposta di delibera presentata dalla consigliera Cristina Rosetti sul Regolamento comunale del Bilancio partecipato.  Con l’atto Rosetti propone l’adozione del regolamento per favorire, disciplinandola, la sperimentazione del processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia di programmazione economico-finanziaria e di bilancio del Comune di Perugia.

Il Bilancio partecipativo si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta.

Il regolamento, composto da 11 articoli, disciplina quali sono le voci di bilancio (a titolo esemplificativo lavori pubblici, modalità e viabilità, spazi ed aree verdi, ecc.) da sottoporre a partecipazione, le modalità di svolgimento della partecipazione stessa (art. 6: prima fase informazione, seconda fase consultazione, raccolta e valutazione delle proposte e progetti ed osservazioni, terza fase monitoraggio), individuando nel Consiglio comunale l’organo a cui spetta l’individuazione delle aree tematiche e delle risorse (art. 4) da ammettere al processo partecipativo e nell’assessorato al Bilancio e in quello alla Partecipazione i responsabili della gestione dello stesso.

Individua anche le fasi della partecipazione: informazione (art. 2), consultazione (art. 3) e valutazione, monitoraggio. La partecipazione dovrebbe essere aperta a tutta la comunità, in particolare a tutti coloro che vi siano interessati, persone fisiche, associazioni, imprese, enti pubblici e privati, organismi e corpi intermedi (art. 5). Ai fini di una più efficace gestione del processo partecipativo, l’Amministrazione individuerà i criteri di selezione di un campione significativo di soggetti da coinvolgere nella prima fase sperimentale.

Il bilancio partecipato –ha spiegato ancora Rosetti- garantisce una maggiore trasparenza e una sburocratizzazione degli atti amministrativi e permette ai cittadini di avere una visione più ampia delle problematiche e delle esigenze della città nel suo complesso”. Dopo l’illustrazione, tuttavia, è venuto a mancare il numero legale con conseguente rinvio di discussione e votazione.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia una risposta