Terni, chimica, energia, tessile e ambiente i settori decisivi Bene Alcantara, Tarkett, Novamont, Treofan, BFIT. Giù Neofil ed Elettrocarbonium

TERNI – La Filctem Cgil di Terni fa il punto della situazione sui vari settori che nel 2015 hanno fatto segnare un trend positivo per il territorio. Chimica, energia, tessile ed ambiente. Questi i settori vincenti nel ternano. Per quanto riguarda l’energia, la cessione da parte della tedesca E.on del termico alla Ceca EPH e dell’idroelettrico all’Italiana ERG ha portato due nuove aziende sul territorio ternano per quanto riguarda il settore elettrico. Entrambe hanno manifestato la volontà di gestire diverse tematiche territorialmente, a differenza di quanto accaduto in passato con E.on che ha sempre preferito affrontare tutte le discussioni a livello nazionale; finalmente viene concretizzato il ruolo delle Rsu che saranno sempre più parte attiva nel percorso decisionale. Sempre nel settore elettrico da sottolineare l’importanza dell’acquisizione da parte di Terna in Umbria di 15 stazioni e 500 km di linea precedentemente gestite da RFI, questo richiederà sicuramente nel prossimo futuro un aumento delle risorse umane necessario per la corretta gestione delle attività lavorative.

Sul fronte tessile altro passo importante fatto in tema di rappresentanza è stato quello della firma, insieme alla Femca Cisl, di un accordo con l’azienda Cardinalini nel quale viene riconosciuta l’importanza della Rsu. L’azienda tessile, accreditata presso case di moda del calibro di Vuitton, Versace, Cruciani ed Ermes, continua a sperimentare lavorazioni di nuovi materiali, in sinergia anche con altre aziende del territorio, riuscendo negli anni a trasformarsi e cogliendo i cambiamenti repentini presenti nel settore della moda, ma nello stesso tempo garantendo stabilità alle lavoratrici. Auspichiamo che nell’Orvietano si possano creare opportunità come quella appena descritta, per mettere a frutto la professionalità di centinaia di donne presenti sul territorio.

Notevoli problemi sono invece da segnalare alla Neofil Terni, sia dal punto di vista aziendale che in merito alle relazioni sindacali. A novembre 2015 è terminato il periodo di amministrazione straordinaria e nonostante le innumerevoli difficoltà palesatesi è stata concessa la totale proprietà. Oggi assistiamo al mancato pagamento di alcuni stipendi, al continuo ricorso alla cassa integrazione e soprattutto temiamo che i bassi volumi produttivi non garantiscano alcuna stabilità lavorativa. Nel contempo si riscontrano comportamenti a dir poco scorretti nei confronti della Rsa, la quale non viene assolutamente coinvolta e informata in merito a temi importantissimi (mancato pagamento quote fondo pensione, videosorveglianza, ecc).

Passando al settore vetro, la O.I. Manifacturing di San Gemini, specializzandosi non solamente nella produzione di bottiglie di colore verde per le acque minerali, ma anche in bottiglie sagomate per prodotti alimentari come olio e vino, ha avuto maggiori possibilità di aggredire il mercato e di rimanere in campo per eventuali sfide future. Le modalità di approccio si sono evolute anche dal punto di vista delle relazioni industriali che hanno visto un maggiore coinvolgimento della Rsu e un confronto costruttivo con la categoria.

Aspettando ancora l’accorpamento (paventato da anni e mai concretizzato) tra Aman e ASM,continuano in quest’ultima le difficoltà nella trattativa sindacale aziendale (si riscontra uno stallo ormai insostenibile) e l’incertezza per quanto riguarda la tanto temuta “privatizzazione”, il tutto per l’incomprensibile atteggiamento del Comune di Terni che ha smesso di dialogare con le organizzazioni sindacali procedendo in maniera schizzofrenica. Come Filctem Cgil ribadiamo la totale contrarietà alla svendita di quella che attualmente in Umbria è l’unica multiservizi e che, con lungimiranza e creando un progetto serio, si potrebbe candidare come azienda leader per eventuali scenari futuri.

Appesa al filo istituzionale la vicenda delle gare per il servizio gas (per Terni il termine ultimo è quello dell’11 settembre 2016). I Comuni che per decreto saranno interessati, dovranno deliberare in consiglio il mandato per la stazione appaltante che dovrà procedere con la stesura del bando di gara; è ovvio che i tempi sono stretti e che necessita un celere avvio delle consultazioni comunali. Come sindacati chiederemo l’introduzione della clausola di salvaguardia occupazionale all’interno del bando stesso per tutti i lavoratori del settore.

Sul versante gare, desta preoccupazione anche la situazione che si potrebbe presentare per So.ge.si, lavanderia industriale operante nell’ambito ospedaliero, che ha avuto una rapidissima espansione dall’Umbria a diverse regioni d’Italia e la cui mancata riconferma metterebbe a rischio la tenuta occupazionale nell’intera regione.

Dal punto di vista ambientale, le vicende succedutesi nell’ultimo periodo (che hanno visto anche l’utilizzo improprio di bandiere con logo Cgil), portano alla necessità di fare chiarezza su alcune questioni. L’impianto di ARIA UL1 è autorizzato alla termovalorizzazione di scarti di pulper (rifiuto che si determina dal processo delle cartiere che recuperano fibra di cellulosa per dar vita a nuovi prodotti del mercato della carta) per un quantitativo complessivo corrispondente a 100.000 tonnellate annue. Attualmente opera con titolo autorizzativo AIA rilasciato dalla Regione Umbria a fine 2008, con scadenza anno 2024. L’impianto è dotato di sistemi di controllo in continuo per tutto il processo di termovalorizzazione e sopratutto di sistemi di campionamento e analisi per il controllo costante delle emissioni. ARIA da parte sua rende pubblici ulteriormente i livelli emissivi giornalieri dell’impianto con pagina dedicata e consultabile liberamente.

Per quanto riguarda il settore gomma plastica, Tarkett, dopo la crisi ormai archiviata, rappresenta un buon esempio di azienda green sul territorio; con lei Covestro, ex Bayer, unica produttrice europea di lastre alveolari in policarbonato, ha ottenuto ottimi risultati grazie in particolare al grande lavoro svolto dai dipendenti, i quali hanno sopperito ai carichi produttivi riuscendo a gestire le 5 linee presenti oggi in azienda; ora necessita il riconoscimento di quanto fatto partendo dal recupero delle ferie accumulate e da una gestione più oculata degli straordinari. Da alcuni mesi inoltre si riscontra una collaborazione fattiva tra R.S.U. ed azienda.

Alcantara, continua invece con ottimi risultati a fare investimenti sempre maggiori sul territorio, puntando sul prodotto green; in merito alle relazioni sindacali con la nostra categoria, dopo una fase critica attraversata per alcuni mesi del 2015, oggi, ristabiliti gli equilibri, si registra un clima più disteso e un possibile confronto.

Novamont, per il 2016 e per gli anni futuri ha previsto investimenti su Terni che lasciano ben sperare nella volontà dell’azienda di consolidamento sul territorio.

BFIT, a seguito della manifesta intenzione di Beaulieu di mantenere il sito e dell’interesse per una eventuale acquisizione di altre aree ex Basell, dovrà misurarsi con una sfida fondamentale per la riuscita dell’operazione. I risultati ottenuti sino ad ora, come riconosciuto dai vertici aziendali, sono soprattutto merito dei lavoratori che hanno operato instancabilmente.

Treofan ha chiuso il 2015 con il dato Italia nettamente positivo. Anche in questo caso il valore aggiunto è rappresentato dai lavoratori e sono questi stessi a chiedere a gran voce investimenti su Terni, finora tante volte annunciati, ma non concretizzati. Basta nascondersi dietro i ritardi degli altri stabilimenti, la risposta del mercato è quella che conta. Per quanto riguarda le relazioni industriali si riscontra una grande difficoltà nell’avere risposte celeri ed esaustive su qualsiasi tema posto dalla Rsu e una sottovalutazione dell’importanza del confronto tra vertici aziendali e rappresentanze sindacali.

Elettrocarbonium: vicenda spinosa. In questi giorni si decideranno le sorti di un centinaio di lavoratori diretti (una sessantina già dentro, i rimanenti ancora fuori) e di un altro centinaio di lavoratori dell’indotto. Durante il percorso i sindacati ben poche volte hanno potuto giocare un ruolo attivo e sono stati costretti a restare meri spettatori. La FILCTEM CGIL ha apprezzato le tempestive informazioni fornite dalla Regione Umbria e il lavoro di squadra messo in campo con il Comune di Narni; in questi mesi la posizione della categoria è sempre stata super partes, con l’unico obiettivo di vedere realizzata la continuità produttiva, di avere certezze sulla fabbrica. Per il bene di tutti i lavoratori ci auguriamo che ognuno faccia al meglio la sua parte.

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