Chi governa in Italia?

di Pierluigi Castellani

Al di là delle rassicurazioni di circostanza sulla tenuta del governo e della maggioranza, che lo sostiene, si sta assistendo ad un continuo duello, non sempre sotto traccia, tra i due contraenti il famoso contratto di governo. Tanto che viene spontanea la domanda , ma chi governa il paese e soprattutto in quale direzione il governo intende condurre l’Italia? La verità è che sia Salvini che Di Maio non sembrano seriamente interessati a governare quanto piuttosto a posizionarsi nel modo migliore per l’appuntamento elettorale dell’europee previste per la prossima primavera. Del resto la cosa che hanno dimostrato di saper fare,almeno fino ad ora, è quello di essere impegnati in una perenne campagna elettorale ,avendo oramai capito quanto sia difficile e gravoso governare davvero i quotidiani problemi che affronta il paese.

Così viene gestito in modo vergognosamente strumentale anche l’odissea dei 49 profughi raccolti dalle navi delle due ong tedesca e olandese. Salvini mantiene con fermezza il suo punto sulla chiusura dei porti ad altri profughi perché così può guadagnare ulteriori consensi in vista delle prossime europee e Di Maio, che ha sempre più rumorosa una frangia di dissidenza all’interno dei 5 Stelle, tenta di riposizionarsi a sinistra annunciando una timida apertura per accogliere 10 profughi tra donne e bambini ben sapendo che sarà impossibile separare poi di fatto le famiglie, mentre il presidente Conte, nel tentativo di ritagliarsi anche lui un ruolo per non essere definitivamente soffocato dal preponderante protagonismo del duo Salvini-Di Maio, annuncia che l’Italia potrà accogliere 15 profughi non separando i nuclei familiari ma ponendo come condizione, che prima lo sbarco avvenga a Malta. A nulla sembrano valere il forte richiamo del Papa e quello dei vescovi, che di fronte alla strumentalizzazione del caso dei 49 profughi hanno deciso di parlare con chiarezza a tutti i leader europei ed anche alle coscienze dei tanti, che ancora si dichiarano cristiani. Al momento non è dato sapere quale linea prevarrà nel governo, che del resto ha altri problemi da affrontare. Innanzi tutto come saranno gestiti i fondi stanziati nella legge di bilancio per i due provvedimenti bandiera : quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza ? Infatti come era evidente le risorse previste non sono sufficienti a dare adeguata risposta a tutte le richieste, che verranno avanzate. Ed allora cosa diranno sia la Lega che i 5Stelle  ai loro elettori, che sono stati ingannati al momento del voto? Ma altre questioni sono aperte. E’ avvenuto che il Mise, il dicastero di Di Maio, ha concesso nuove autorizzazioni per la ricerca del gas naturale sotto il mediterraneo, cosa che ha sollevato l’indignazione di tutti coloro, che hanno confidato nel Movimento 5Stelle per evitare altre trivellazioni nell’Adriatico. Ed infine c’è il disaccordo sulla riforma costituzionale  che introdurrebbe il referendum propositivo senza quorum, come vorrebbero i 5Stelle, mentre Salvini si è dichiarato contrario, e permangono ancora gli strascichi sul contestato decreto legge sicurezza, già convertito, voluto da Salvini, ma che tuttora suscita imbarazzo in quella parte dei 5Stelle, che avrebbe in Roberto Fico, il presidente della Camera, come suo leader. E così si va avanti con molti problemi dell’Italia irrisolti, dalla mancanza di lavoro per i giovani, al degrado di tante periferie ed alla scandalosa immagine, che sta dando la capitale sommersa dai rifiuti. Si impone veramente la necessità di una seria alternativa a questo andazzo, un’alternativa in cui ritrovarsi tutti coloro che non si vogliono arrendere alle suggestioni della perenne campagna elettorale in cui la maggioranza giallo-verde sta trascinando l’Italia e che vorrebbero un paese finalmente governato.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>