Donna con sospetto melanoma: “Impossibile prenotare la visita dermatologica”. De Luca (M5S): “In Umbria persone costrette a decidere se mangiare o curarsi”

“In Umbria è stato impossibile per due settimane prenotare una visita dermatologica con prescrizione urgente, ovvero a dieci giorni, da parte del medico di famiglia. La segnalazione, purtroppo non la prima in questo senso, è quella di una cittadina umbra che si è trovata a gestire con grande difficoltà una situazione delicatissima riguardo una patologia potenzialmente mortale come il tumore alla pelle. Di questa mattina (10 novembre, ndr) l’ennesima porta in faccia ricevuta al Cup tra la desolazione dell’operatore”. A denunciare la drammatica situazione di una donna umbra è il Consigliere regionale del M5S Thomas De Luca. Per De Luca “la misura è colma” anche perché “siamo di fronte a situazioni drammatiche di persone che non hanno scelta e non si rivolgono al privato semplicemente perché non possono farlo”. Una Regione che costringe le persone a decidere se mangiare o curarsi può dirsi civile ? Si chiede l’esponente del M5S. La società italiana di Dermatologia, sulla base delle linee guida internazionali, ha identificato l’arco temporale massimo di 30 giorni fra il sospetto di melanoma e la prima visita specialistica dermatologica. A questi, in caso di diagnosi, vanno aggiunti i tempi per la biopsia e quelli fisiologici per l’esame istologico. “Far aspettare mesi le persone davanti a sintomatologie evidenti riscontrate dal medico di famiglia vuol dire restringere l’aspettativa di vita – denuncia De Luca – Si tratta di tempistiche che fanno la differenza tra la vita e la morte. In una Regione che non fa alcun tipo di screening del melanoma, ma che lascia tutto in mano al privato, tali ritardi sono semplicemente inaccettabili”.

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