giovedì 23 novembre 2017 - aggiornato alle ore 17:42        

Nuova avventura con l’orto Botanico alla Montessori La scuola di Porta Pesa mette in campo un’attività per avvicinare i bambini ai segreti della terra in modo formativo

Orto didattico_Montessori

PERUGIA – Da ora i segreti della terra per i bambini non saranno più segreti. Tutto questo è possibile grazie a una nuova attività della Scuola Montessori di Perugia che ha voluto sperimentare l’orto botanico. Una avventura formativa dal grande valore didattico per i bimbi della materna nel rinnovato giardino dove è stato ritagliato uno spazio anche per un progetto di avvicinamento dell’arte della botanica ai bambini. I quali sono stati protagonisti della realizzazione di questo orto composto da circa 200 varietà fra piante aromatiche e verdure, intervenendo con le loro mani sulla terra per seguire da vicino il ciclo naturale delle piante. “Questa iniziativa – commenta Alba Asfalti membro del Cda della Scuola d’Infanzia – attesta la dinamicità di questa scuola che, da sempre, è punto di riferimento della città per l’educazione dell’infanzia. È una scuola che si apre all’arte in tutte le sue espressioni e che è pronta a trasferire queste sue conoscenze e i suoi percorsi educativi a tutta la comunità”. L’arte botanica, in realtà, ha radici storiche per la scuola ed è riportato perfino negli archivi dell’Istituto. I benefici del coltivare la terra sono ormai noti perché questa attività ha un valore a livello educativo, ludico e psico-sociale, dando l’opportunità ai bambini di divenire gli artefici del processo educativo della natura. Tanto che la stessa Maria Montessori lo definiva il luogo ottimale in cui bambini e ragazzi possono scoprire le proprie potenzialità e diventare allievi automotivati, indipendenti e realizzati. Nello specifico, questo percorso didattico prevede l’illustrazione e l’applicazione di tecniche, tenendo in considerazione alcuni aspetti della botanica quali la stagionalità, la coltivazione di specie diverse di piante e un utilizzo limitato e consapevole dei fertilizzanti. Inoltre altri due aspetti verranno messi sotto la lente di ingrandimento cioè la variabilità genetica e la biodiversità.

 

 

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