Case popolari, i sindacati: “La mazzata c’è eccome, pronti al confronto pubblico con l’assessore”

PERUGIA – Dura risposta dei sindacati all’assessore Chianella, che aveva negato qualsiasi tipo di aumento sulle case popolari. “Secondo l’assessore regionale Giuseppe Chianella sarebbe falso il nostro allarme sul consistente aumento dei canoni per gli inquilini delle case popolari in Umbria. Ci limitiamo a rivolgere una domanda all’assessore, utilizzando i dati che la Regione stessa ci ha fornito e che riguardano un campione di circa 5000 utenti. Secondo questi dati, dopo l’incremento del canone medio, che passerà da 115,08 a 140,29 euro, Ater – la cui situazione economica non ci risulta di difficoltà – incasserà circa il 22% in più, che significa alcuni milioni di euro. Da dove arriveranno tutti questi soldi se non dalle tasche dei cittadini? Inoltre, confermiamo che ci sono numerosi casi, di persone in carne ed ossa che si sono rivolte alle nostre sedi, in cui il canone passerà da poche decine di euro ad oltre 100, ma anche 150 euro mensili. Confermiamo anche – ma su questo non abbiamo letto smentita – che l’Umbria, dopo la nuova legge, sarà la regione con il canone medio più alto d’Italia.  In ogni caso, siamo assolutamente disponibili ad un incontro, anche pubblico, con l’assessore Chianella per misurare le nostre affermazioni. Nel frattempo, avvieremo, come annunciato, il percorso di informazione in tutti i condomini e prepareremo la mobilitazione degli inquilini umbri per contrastare una politica sbagliata e penalizzante per le fasce più deboli della popolazione”.
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