mercoledì 20 settembre 2017 - aggiornato alle ore 13:16        

Comune di Terni e Asm: “Nessun buco contabile”. I numeri dell’intesa nero su bianco Conclusa la verifica contabile su crediti e debiti. D'Ubaldi: "Situazione già nota all'amministrazione comunale"

Asm-Terni

TERNI – Il Comune di Terni e l’Asm Terni hanno concluso la verifica contabile in merito ai reciproci crediti e debiti.

“Da questa analisi approfondita, da questo lavoro congiunto che prende in esame una situazione di lunga data – dichiara l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi – non emerge alcuna situazione che non fosse già nota sia all’amministrazione comunale che alla sua partecipata, soprattutto non emerge nella maniera più assoluta quel buco ipotizzato e diffuso da alcune opposizioni che avevano parlato di voragini e altro”.

Comune e Asm Terni hanno concordato su 21 milioni e 300 mila euro di fatture emesse o da emettere da parte di Asm, regolarmente impegnati nei documenti contabili di Palazzo Spada.

I debiti di Asm nei confronti del Comune, come risulta nel bilancio di Asm, ammontano invece a 9 milioni e mezzo. Il Comune di Terni ha inoltre già emesso mandati nei confronti di Asm per 6 milioni di euro.

Resta dunque aperta una cifra di 5 milioni e mezzo che è costituita per 2 milioni e 600 mila euro dai canoni idrici sui quali è aperto da tempo un contezioso.

Comune e Asm, comunque, si sono impegnati a risolvere le partite non ancora riconciliate entro e non oltre luglio 2017 in maniera tale da consentire l’approvazione dei bilanci consolidati per settembre.

Inoltre l’accordo riguarda la rateizzazione da parte di Asm dei debiti fuori bilancio; la regolarizzazione entro aprile delle compensazioni effettuate dal Comune con effetti sulle azioni esecutive intraprese da Asm; la definizione del perfezionamento del trasferimento degli immobili; il pagamento regolare da parte del Comune per il servizio di igiene ambientale.

“La ricognizione attenta e scrupolosa intrapresa – aggiunge Piacenti – è la migliore risposta a chi gridava allo scandalo senza saper leggere i bilanci. Speriamo che gli urlatori di cifre inesistenti trovino toni e contenuti più consoni per la tutela di una azienda pubblica, quale Asm Terni, che è un patrimonio rilevante dell’intera città, indipendentemente dalla guida amministrativa. Speriamo dunque che il  buon senso e la responsabilità del governo della cosa pubblica finalmente prevalgano”.

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