Consiglio comunale di Terni: via libera alla nuova convenzione per il Briccialdi Due milioni e 200mila euro per tre anni dal Comune, con un piano di rientro trentennale dai debiti dell'istituto musicale

TERNI – Passa con diciannove voti a favore e dieci astensioni la delibera sulla nuova convenzione triennale tra il Comune di Terni e l’Istituto Musicale Briccialdi.

Il piano, illustrato dall’assessore Piacenti nella scorsa seduta di consgilio comunale, prevede un contributo complessivo di circa 2 milioni e 200mila (665mila il primo anno, più di 700mila euro nei successivi due), oltre ad un piano trentennale di rientro dei debiti dell’Istituto verso il Comune per poco più di due milioni di euro.

Insieme alla delibera sono stati esaminati e votati anche dieci emendamenti, nove dei quali approvati.

Sei quelli presentati dalla maggioranza e illustrati da Andrea Cavicchioli (Pd) e tutti approvati: con il primo è stato chiesto di considerare l’atto compatibilmente con le dinamiche di bilancio e degli strumenti di programmazione finanziaria e di aggiungere alla richiesta dell’impegno per la statizzazione da parte del governo anche quello del parlamento e di tutte le forze politiche; il secondo emendamento riguarda la rotazione del personale, per evitare delle situazioni di difficoltà contabile con la previsione di una verifica periodica; con il terzo s’inserisce una clausola di salvaguardia a fronte di nuove somme debitorie che dovessero emergere, in questo caso il piano di rientro dovrebbe essere modificato; con il quarto emendamento si chiede di precisare che il Comune effettuerà nel corso dell’esercizio la compensazione tra il contributo da erogare e la somma che l’istituto deve restituire annualmente secondo il piano di rientro eventualmente integrato; con il quinto emendamento di maggioranza si chiede che con specifica deliberazione di Giunta, “con un preavviso di sessanta giorni da comunicare all’Istituto”, il Comune possa risolvere in ogni momento la convenzione senza necessità di motivazione e senza alcuna penalità e/o onere di qualsivoglia natura”. Approvato anche il sesto emendamento di carattere tecnico. Quattro gli emendamenti di minoranza: di questi tre, tutti presentati da Enrico Melasecche (IlT), sono stati approvati.

Il primo sull’istituzione di borse di studio di importo congruo, ma con un subemendamento della maggioranza; il secondo sull’inserimento negli organismi di controllo e di gestione del dirigente comunale di riferimento; il terzo sulla nomina di arbitri di parte dirigenti o funzionari del Comune e dell’istituto per la risoluzione delle controversie.

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