Emergenza lavoro in Umbria, lo Spi-Cgil scende in piazza

La mancanza di lavoro, di una prospettiva per il futuro delle nuove generazioni in Umbria è la preoccupazione centrale anche per le pensionate e i pensionati della Cgil. Nel corso del comitato direttivo regionale dello Spi tenuto a Ponte San Giovanni, al quale hanno partecipato 75 rappresentanti delle varie leghe dei pensionati di tutta l’Umbria, questa preoccupazione è emersa con forza, anche in riferimento alla vertenza Ast di Terni e alle altre 160 crisi aziendali aperte nella regione.

Una preoccupazione – si legge nel documento approvato al termine dei lavori – aggravata dalle scelte del governo Renzi in materia di Lavoro. “La Legge 300 all’articolo 18 – scrive lo Spi – è stata profondamente modificata due anni fa da Monti/Fornero, non sono certo queste le ricette per la ripresa economica del lavoro e l’occupazione; ad oggi sono assenti piani industriali di settore dove i comparti dell’acciaio, della chimica, dell’edilizia, dell’agricoltura siano inseriti in una programmazione strategica che li rilanci in un ruolo che per anni hanno occupato, sia a livello nazionale che internazionale”.

Quattro le rivendicazioni al centro della piattaforma unitaria dei pensionati sostenuta dallo Spi Cgil dell’Umbria: il riconoscimento degli 80 euro a riduzione della pressione fiscale anche ai pensionati, la rivalutazione delle pensioni, la legge sulla non autosufficienza con relativo fondo nazionale. “Su questi temi la mobilitazione delle pensionate e dei pensionati sarà fondamentale con numerose iniziative in programma”, conclude il documento dello Spi dell’Umbria.

Giovedì 16 ottobre Spi Cgil di Perugia, con Fnp e Uilp saranno in piazza sotto la sede dell’Anci del capoluogo per un presidio di protesta unitario. Poi sono programmati attivi unitari su tutto il territorio umbro. Infine, due appuntamenti nazionali di grande importanza: la manifestazione della Cgil del 25 ottobre in piazza San Giovanni a Roma e la giornata di mobilitazione unitaria con Fnp e Uilp del prossimo 5 novembre, con tre iniziative a Roma (dove confluirà l’Umbria), Milano e Palermo. Ad entrambi gli appuntamenti è prevista una massiccia partecipazione di pensionate e pensionati da tutta la regione.

Intanto

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