Gli Umbri pagano più tasse: stangata rifiuti e addizionale comunale Le amministrazioni locali alzano al massimo le aliquote

PERUGIA – L’Umbria è tra le regioni d’Italia più care dal punto di vista dei rifiuti. Per la precisione in Umbria si pagano 300 euro a famiglia, con punte come a Perugia, dove i rifiuti costano 322 euro. I dati sono del ministero delle Finanze, pubblicati dal Messaggero dell’Umbria, e riguardano la capacità fiscale messa a confronto con quanto pagato dai contribuenti. Stando a questo prospetto, la stretta sui trasferimenti centrali operati dallo Stato si è riversato tutto sui Comuni, che non hanno fatto altro che inasprire la pressione fiscale.

Il quadro si acuisce considerando che 50 comuni su 92 hanno applicato l’aliquota massima dell’Irpef. Come capacità fiscale dunque i Comuni si trovano in fondo alla classifica, prima della Basilicata. Ci sarebbe infatti un’entrata teorica per i Comuni di 120,8 milioni di euro a fronte dei circa 140 milioni pagati dai cittadini.

Si è scelto di spingere verso il massimo consentito anche su Imu e Tasi, con un carico fiscale di 184,6 e 57,4 euro pro capite. Si tratta di un gettito fiscale ben al di sopra di quanto potrebbero pesare effettivamente i due tributi. Gli incassi dell’Imu, per il 2015, erano stati a 163 milioni di euro. Solo nella categoria “Altri immobili” ne sono invece entrati 262.

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