Gubbio, il Pd scende in campo: “Rinviare la scadenza della Tari per gli operatori turistici” Ordine del giorno firmato Venerucci - Barilari e Cardile per venire incontro alla crisi delle prenotazioni dopo il sisma

GUBBIO – “Attivarsi immediatamente per posticipare il pagamento della Tari agli operatori del turismo, al 28 febbraio”. E’ questo quello che chiedono i consiglieri dem di Gubbio Virna Venerucci, Luca Barilari e Marco Cardile in un ordine del giorno all’attenzione del consiglio comunale. Un’iniziativa che va nella direzione delle difficoltà che gli operatori hanno paventato.

“Il sisma che tra agosto e ottobre si è abbattuto nelle regioni Marche e Umbria – dicono – sta continuando ancora oggi con il suo sciame a farsi sentire in questi territori. Il sisma pur avendo colpito solo marginalmente il Comune di Gubbio, senza causare danni significativi a edifici o persone, ha però ferito l’immagine della città da un punto di vista dell’attrattività turistica. Il senso di paura e l’insicurezza che è stato trasmesso dai media e dalla stampa attraverso immagini ed interviste, ha indistintamente mostrato al mondo la regione Umbria nel suo complesso martoriata e straziata dal sisma. Quest’effetto ha provocato e provocherà nei prossimi mesi dei danni indiretti al tessuto economico dell’intero comprensorio”.

“L’attività del settore turistico alberghiero ed extralberghiero di Gubbio – continuano Venerucci, Barilari e Cardile  – si sono viste pesantemente coinvolte, tanto da aver avuto nel giro di poche ore dalla scossa del 26 ottobre, la disdetta per oltre l’80 per cento delle prenotazioni, da ora fino a giugno. L’indotto proveniente della ricettività dell’Umbria, ed anche per Gubbio, rappresenta una quota importante per il sistema economico complessivo della città, se si pensa che solo attraverso la tassa di soggiorno vengono versate oltre 200mila euro al Comune”. Il gruppo dem prosegue spiegando che “le nostre attività alberghiere ed extralberghiere stanno realmente soffrendo a seguito del sisma, senza avere certezze per il loro futuro e per quello di propri dipendenti”.

 

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