La stazione MediaEtruria e i suoi tempi biblici

PERUGIA – La situazione dei trasporti in Umbria non sembra ancora troppo rosea. A tornare su questa annosa questione è la deputata di Civici e Innovatori Adriana Galgano, che in modo perentorio esprime un suo giudizio secondo cui gli umbri saranno costretti al pagamento di quaranta milioni di euro oltre che a un’attesa di almeno dieci anni a causa delle lungaggini per l’approvazione del progetto e dei cantieri ferroviari. Tutto questo per avere la stazione per l’alta velocità a cinquanta chilometri dal capoluogo umbro. La deputata è tornata sul tema, fornendo alcuni numeri, in conseguenza della presa di posizione dei Consiglieri regionali del Pd Leonelli e Smacchi che affermano che non ci sono i numeri per l’Alta Velocità in Umbria e che la risposta è la stazione MediaEtruria. La Galgano fa il punto, spiegando che: «Affinché quella stazione sia economicamente fattibile, si ipotizzano 2,5 milioni di passeggeri. Ma come facciamo a considerarli credibili? Prendiamo i dati relativi alla Mediopadana – continua -, la stazione alla quale si ispira il progetto per la fermata umbra. Per realizzarla ci sono voluti 79 milioni e rispetto ai 2,5 milioni di passeggeri stimati, nella realtà ne circolano appena 730mila nonostante la fermata sia in un bacino di utenza almeno cinque volte superiore a quello della MedioEtruria, oltre a essere in un territorio molto più attivo in termini di presenze turistiche e di imprese”. Con questo paragone tra le due realtà territoriali, la Mediopadana e la MedioEtruria, la deputata Galgano vede ancora lontano il momento per far uscire l’Umbria dall’isolamento strutturale.

 

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