Leo Cenci e i Chianelli insigniti al Quirinale per il loro impegno per la comunità [VIDEO] [FOTO]

PERUGIA – Umbri protagonisti questa mattina al Quirinale dove, tra gli altri, Leonardo Cenci e Franco e Luciana Chianelli hanno ricevuto le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite “Motu proprio” dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 12 novembre 2016 ai cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. “Siete testimoni ed esempio – ha detto Mattarella – di come interpretare il senso di cuna comunità e della solidarietà. Esempio di quello che è l’Italia, fatta di impegno e di senso di comunità”.

“È stata un’emozione molto forte che ritengo paritaria a quella che ho provato quando mi hanno dato la medaglia al traguardo della New York Marathon”. È quanto affermato da Leonardo Cenci subito dopo aver partecipato alla cerimonia che si è tenuta questa mattina (giovedì 2 febbraio) in Quirinale a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della consegna delle quaranta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana che ha visto protagonisti donne e uomini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza.

“Dedico questa mia onorificenza – ha proseguito – a tutti i malati di cancro che, come me, stanno combattendo ogni istante della giornata per rendere la propria vita accettabile e di qualità. Mentre ero al Quirinale ho capito e metabolizzato di quanto sono fortunato perché mi trovo a vivere situazioni da privilegiato. Sicuramente se fossi stato sano di salute tutto quello che ho fatto in questi ultimi anni non lo avrei realizzato. È il percorso che il buon Dio ha deciso di darmi, mettendomi alla prova. Mi sento come un messaggero di speranza, di coraggio, di forza ed un esempio di vita. Il Presidente della Repubblica, mentre mi consegnava il premio ed io gli stringevo la mano, mi ha fatto i complimenti per quello che sto facendo. Ho avuto il batticuore quando me lo ha detto durante una cerimonia così ufficiale”.

 

Ecco le motivazioni degli insigniti:

Emma Alatri, 90 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver trasmesso, con la sua testimonianza e i suoi insegnamenti, i valori della libertà e della democrazia e il disvalore dell’odio”.

Maestra, si è diplomata nel 1944 in una sezione speciale per perseguitati politici e razziali. Ha insegnato alla scuola elementare ebraica Vittorio Polacco dal 1945 al 1979, ricoprendo l’incarico di direttrice, per otto anni. In un periodo molto delicato per la comunità ebraica, appena uscita dalle persecuzioni nazi-fasciste, ha trasmesso ai suoi allievi l’amore per la libertà e il senso di appartenenza alla comunità nazionale.

Michele Albanese, 56 anni (Catanzaro), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver affermato il valore della legalità e della libera informazione in un contesto con forte presenza criminale”.

Giornalista del Quotidiano del Sud, collaboratore dell’agenzia Ansa e consigliere nazionale della FNSI. E’ costretto a vivere sotto scorta dal 2014 per aver indagato e raccontato le realtà criminali di una delle zone a più alta densità mafiosa d’Italia, la Piana di Gioia Tauro: dal potere delle cosche, all’omicidio di Cocò Campolongo, al ruolo della ‘ndrangheta nelle attività del porto.

Giuseppe Antoci, 48 anni (Santo Stefano di Camastra), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi”.

Dal 2013 è Presidente del Parco dei Nebrodi, la più grande area protetta dell’isola che sposa 24 Comuni fra Enna, Messina e Catania.

Il suo impegno si è caratterizzato nella lotta contro i pascoli abusivi, gli abigeati, le macellazioni clandestine, il furto di macchinari agricoli e le frodi per ottenere finanziamenti europei.

Ha più volte subito minacce prima di scampare, la notte del 17 maggio 2016, a un agguato mentre stava tornando a casa. Sotto la sua gestione, è stato adottato un protocollo di legalità che contiene le linee guida per contrastare i tentativi d’infiltrazione mafiosa nelle procedure di concessione a privati di beni compresi nel territorio di un Parco.

Marzio Babille, 63 anni (Trieste), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cui, in aree interessate da conflitti, ha prestato il proprio servizio in difesa dei diritti delle popolazioni in fuga dalle zone di conflitto”.

È stato il rappresentante dell’Unicef in Iraq. Dopo aver prestato il suo servizio in Palestina, Sudan, India, Chad e Libia, nel 2013 ha guidato in Kurdistan la risposta di emergenza per l’arrivo di 250mila siriani.

Nel 2014 ha gestito l’assistenza umanitaria nella provincia di Al Anbar, e poi, con il ruolo speciale di coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, affrontato l’arrivo di un milione e mezzo di profughi provocato dall’offensiva dell’Is a Mosul, Sinjar e Tikrit.

Ad agosto 2014 era a Talkief ed Alqosh ad assistere le prime migliaia di cristiani sfollati da Mosul. A settembre ad Amerli, liberata dopo un assedio di 83 giorni da parte dell’Is. Ha inoltre preso parte con Unicef e OMS alle attività volte ad avviare una intensa campagna di vaccinazione per la poliomielite penetrando anche a Mosul.

Marco Bartoletti, 54 anni (Firenze), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo a favore di una politica di piena integrazione delle persone con disabilità e dei malati di cancro nel mondo del lavoro”.

Presidente e proprietario di un gruppo di 8 aziende cha fanno capo alla BB Holding, azienda leader mondiale nella produzione di accessori per la moda. Nelle sue aziende assume persone con disabilità e con malattie terminali: tramite il lavoro restituisce dignità a queste persone. L’impegno sociale di Bartoletti si estende anche al supporto di attività a beneficio del territorio locale e di associazioni impegnate nel sociale.

Milena Bethaz, 44 anni (Aosta), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’encomiabile esempio di forza di volontà con cui ha combattuto la malattia successiva ad un grave incidente riconquistando la sua quotidianità”.

Laureata in Scienze naturali e già campionessa del mondo di corsa in montagna, nell’estate 2000 riesce a coronare il sogno di diventare guardiaparco del Gran Paradiso.

Il 17 agosto 2000, mentre stava facendo un sopralluogo insieme a un collega, vengono drammaticamente colpiti da un fulmine.

Il collega perde la vita e per Milena seguono un periodo di coma, operazioni al cervello, una paresi e infine una lunga riabilitazione. Con straordinaria forza di volontà è riuscita a tornare alla sua vita e alle sue passioni. Nel luglio 2015 compie una significativa avventura alpinistica che l’ha vista raggiungere la vetta del Gran Paradiso a 4.061 metri.

Bonizella Biagini, 60 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno in ambito internazionale in materia di difesa ambientale”.

Svolge la sua attività presso l’UNDP (United Nation Development Programme) a Tirana. Laureata in fisica teorica, ha cominciato, già a metà degli anni ’80, a studiare i primi modelli matematici applicati al clima.

Ha lavorato con Legambiente, con il Climate Action Network. E’ stata tra i pionieri del Global Environment Facility, programma per aiutare i Paesi più poveri ad affrontare il cambiamento climatico.

Al momento è impegnata nel trasferire in 11 Stati africani tecnologie a basso prezzo per diffondere dati essenziali ai contadini su uragani e siccità.

Claudia Carbonin, 41 anni e Luca Veronese, 48 anni (Venezia), Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’esempio di accoglienza e disponibilità costantemente offerti in materia di tutela dell’infanzia”.

Sono fondatori, insieme ad altre famiglie, di Amici dell’Affido, una rete di affidatari che si occupa di mutuo aiuto.

Hanno una figlia di 9 anni e un’esperienza di cinque affidi di cui due di minori stranieri non accompagnati. Portano la loro testimonianza di famiglia pluri-affidataria negli incontri organizzati per sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’affido.

Luciana Cardinali, 61 anni e Franco Chianelli, 69 anni (Perugia), Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la preziosa attività di sostegno ai giovani malati e alle loro famiglie”.

Nel 1990 fondano, insieme ad altri genitori accomunati dalla dolorosa esperienza della malattia e morte dei propri figli, il Comitato per la Vita Daniele Chianelli – di cui Franco Chianelli è Presidente – con l’intento di dare un contributo a supporto della struttura pubblica nel sostegno a quanti soffrono e lottano per la vita e un’assistenza globale alle famiglie.

Nel 2003 il Comitato ha realizzato il Residence Daniele Chianelli, una struttura speciale per pazienti in terapia ambulatoriale, accanto all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che, gratuitamente, accoglie i malati adulti e bambini in cura presso i Reparti di Oncoematologia Pediatrica ed Ematologia, con i loro familiari.

Natale Ceccarelli, Colonnello medico dell’Aeronautica Militare, 60 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo prezioso servizio nell’attività di trasporto dei malati con assetto di bio-contenimento, eccellenza della aeronautica militare”.

Colonnello medico dell’Aeronautica militare in servizio presso l’infermeria principale dell’aeroporto militare di Pratica di Mare a Pomezia.

E’ Capo del “Gruppo di Biocontenimento” deputato al trasporto di malati infettivi. Il trasporto sanitario aereo di pazienti altamente contagiosi con assetto di biocontenimento è una eccellenza dell’Aeronautica Militare.

Tale trasporto prevede l’impiego di particolari sistemi d’isolamento avio-trasportabili e di personale altamente qualificato ed addestrato. L’Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aero-medica sin dal 2005 ed è l’unica forza aerea europea, insieme alla Royal Air Force britannica, ad avere una capacità simile.

Leonardo Cenci, 44 anni (Perugia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la determinazione e la forza d’animo con cui affronta la sua gravissima malattia offrendo agli altri malati un esempio di reagire e di difesa della vita”.

Appassionato di corsa, nel 2012, a causa di un tumore, ha dovuto smettere: le metastasi alla testa erano tali da fargli perdere la sensibilità agli arti inferiori.

Nel 2013 ha dato vita all’associazione Avanti tutta onlus, di cui è Presidente, che ha l’obiettivo di offrire ai malati oncologici una qualità di vita migliore anche promuovendo l’adozione della pratica sportiva nei protocolli di terapia.

Il sodalizio sostiene anche il Reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Domenica 10 aprile 2016 ha corso parte della 22esima edizione della Maratona di Roma: 10 km al termine dei quali è stato nominato «il primo atleta italiano a correre una maratona con un cancro non curabile».

Sofia Corradi, 82 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il fondamentale contributo offerto alla formazione di una comune coscienza europea attraverso l’ideazione del progetto Erasmus”.

Nel 1958, studentessa di Giurisprudenza, vinse una borsa di studio Fullbright e per un anno frequentò la Columbia University di New York.

Al suo ritorno si vide negare il riconoscimento degli studi all’estero. Da allora è cominciata la sua battaglia per quello che diventerà poi il progetto Erasmus.

Un suo appunto, che rappresentava una prima bozza del programma Erasmus, fu adottato dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Ferrari Aggradi, diventando la base per un disegno di legge approvato anni dopo. Infatti nel 1976 la Comunità Economica Europea approvava un documento che incoraggia gli scambi tra le università di diversi Paesi e i viaggi degli studenti.

Nel maggio 2016 ha ricevuto il Premio Europeo Carlos V in presenza del Re spagnolo Filippo VI, il Presidente del Parlamento europeo Schultz ed il Ministro dell’Istruzione Giannini.

Stefano D’Amico, 41 anni (Milano), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, senza esitazione, si è tuffato in acqua per salvare una donna e la sua bambina”.

Medico chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione, in servizio presso l’Ospedale Civile di Legnano (MI).

Il 26 agosto stava facendo jogging lungo l’Alzaia del Naviglio Grande quando si è accorto di una donna caduta in acqua con la bicicletta e con la figlia di sette mesi legata al seggiolino.

Si è immediatamente tuffato riportando a riva la donna e la bambina, alla quale ha praticato il massaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, salvandole la vita.

Mario De Bellis, Carabiniere scelto, 35 anni (Firenze), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo spirito di servizio e il coraggio con cui si è prodigato nel salvataggio di due bambini caduti in un pozzo a Bagno di Ripoli”.

Carabiniere scelto, in forza al nucleo Radiomobile di Firenze, in qualità di addetto.

Il 29 maggio 2015, a Bagno a Ripoli, l’equipaggio del Nucleo radiomobile di cui fa parte De Bellis, si prodiga in una operazione di soccorso per trarre in salvo due bambini caduti in un pozzo di 15 metri. De Bellis, dopo essersi legato in vita un lungo tubo di gomma, aiutato da un collega, si è calato nel pozzo. Raggiunti i bambini, li ha tenuti in braccio fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Francesco Maria De Ponte, 27 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’eccezionale prova di impegno e determinazione che gli ha permesso di portare avanti e concludere con successo il suo percorso universitario, superando le difficoltà derivanti dalla sindrome di autismo di cui è affetto”.

Affetto da sindrome di autismo, è riuscito a conseguire la laurea magistrale presso l’Università Luiss Guido Carli. È dottore in Scienze politiche, indirizzo istituzioni politiche e amministrative.

Amalia De Simone, 43 anni (Napoli), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo coraggioso impegno di denuncia di attività criminali attraverso complesse indagini giornalistiche”.

Giornalista del Corriere.it e direttrice di Radio Siani, l’emittente anticamorra di Ercolano. I suoi reportage fanno luce sulla Terra dei fuochi e sul clan dei Casalesi nonché sugli immigrati irregolari del litorale Domizio, tra i quali ha messo le sue basi la mafia nigeriana. Ha vinto riconoscimenti nell’ambito del premio Cronista dell’Anno.

Ha ricevuto inoltre vari premi tra cui il Premio Cutuli per la sezione Stampa Nazionale.

Angelo Di Giannantonio, 66 anni e Maria Grazia Viganò, 59 anni (Roma), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la dedizione e il quotidiano impegno nei confronti dei minori in difficoltà”.

Angelo Di Giannantonio è Responsabile della Casa Famiglia La Tenda e Presidente dell’Associazione Insieme, di Roma, impegno che condivide con la moglie Maria Grazia Viganò.

Dopo aver iniziato come volontari presso una Casa famiglia, Angelo e Maria Grazia hanno deciso di accogliere in affidamento alcuni minori per poi fondare, circa 10 anni fa, l’associazione Insieme che gestisce la Casa famiglia La Tenda della quale sono anche famiglia residente.

Suor Veronica Donatello, 42 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella piena inclusione delle persone con disabilità”.

Religiosa presso la Congregazione delle Suore Francescane Alcantarine. E’ impegnata, sia come docente sia come membro di commissioni tecnico-scientifiche, nell’inclusione e partecipazione attiva delle persone con disabilità. E’ esperta in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e Lis (Lingua dei segni italiana) per l’accessibilità dei testi.

Rosario Esposito La Rossa, 28 anni (Napoli), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno e la sua creatività in favore della legalità e del contrasto al degrado sociale”.

Scrittore ed editore. Nato e cresciuto a Scampia. A 18 anni pubblica Al di là della neve, una raccolta di racconti su Scampia, dedicata al cugino, vittima di camorra, con cui vince il Premio Fabrizio Romano 2007 e il Premio Siani 2008.

Negli anni successivi è autore di: Libera voce, speranze, delusioni e canzoni dei ragazzi di Napoli e Mostri. Nel 2007 fonda, insieme a Maddalena Stornaiuolo, l’associazione “Voci di Scampia”. Sempre a Scampia, realizza la “Fabbrica dei Pizzini della Legalità”, in collaborazione con Coppola Editore e la Biblioteca Popolare per Ragazzi di Scampia, raccogliendo oltre 20mila volumi da tutta l’Italia.

Attualmente dirige anche il marchio Made in Scampia, progetto di imprenditoria giovanile che produce, con il sostegno degli artigiani locali, prodotti enogastronomici e culturali a prezzi popolari. Dal 2010 è il nuovo proprietario dello storico marchio editoriale Marotta & Cafiero editori.

Ha trasferito la storica sede di Posillipo a Scampia, trasformando la società in una casa editrice indipendente. La Marotta & Cafiero editori è diventata la prima cooperativa di giovani dell’area nord di Napoli.

Fabio Ferro, 72 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la generosità con cui, in numerose missioni umanitarie, ha offerto il suo servizio volontario di medico chirurgo per la cura dei malati”.

Past Professor in “Chirurgia Neonatale”, cattedra di Pediatria dell’Università di Roma la Sapienza e in “Malformazioni digestive” all’Università de L’Aquila. Ha partecipato a missioni umanitarie in Somalia, Bosnia-Erzegovina, Tanzania, Palestina, Ghana realizzando in tutto quasi 300 procedure chirurgiche.

Dal 2010 è Consulente Esperto per le malformazioni Genitali, Dipartimento di Chirurgia, Ospedale Bambino Gesù di Roma. Ha svolto periodi di studio e lavoro all’estero. Ha effettuato più di 45mila procedure chirurgiche.

Alessandro Frigiola, 74 anni (Milano), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di soccorso medico-chirurgico e di formazione del personale in numerosi Paesi del mondo”.

Co-Direttore Area di Cardiochirurgia e Responsabile della Cooperazione Internazionale del Policlinico San Donato Milanese.

Già durante gli anni di studi universitari si iscrive all’associazione Medici con l’Africa Cuamm e partecipa a diverse missioni. Si specializza in cardiochirurgia infantile. Nel 1993, fonda insieme alla prof.ssa Silvia Cirri, l’associazione Bambini Cardiopatici nel mondo: presente in 26 Paesi, invia medici in missioni per operare i bambini con patologie cardiache, trasformando spesso delle tende da campo in ospedali super attrezzati e tecnologici e allo stesso tempo forma, i medici locali ospitandoli all’Ospedale di San Donato Milanese.

Nel 1996, nasce l’idea di creare un centro specialistico a Damasco. Nel 2000 viene siglato un accordo con il contributo della cooperazione italiana e del governo siriano, ma è stato necessario attendere il 2011 perché il centro diventasse operativo.

A pochi mesi dall’inizio dei conflitti viene aperto un centro di cardiochirurgia pediatrica che costituisce l’unico centro del genere in tutta la Siria. Nel maggio 2016, a 74 anni, Frigiola torna a prestare servizio a Damasco.

Ad oggi ha operato circa 12mila pazienti (più della metà bambini); ha partecipato a quasi 400 missioni in Egitto, Camerun, Romania, Tunisia, Venezuela, Cina, Perù, Senegal, Siria.

Giuseppe La Rosa, SottoCapo di III classe della Marina Militare Italiana., 28 anni (Ragusa), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo prezioso e generoso servizio in soccorso di tanti migranti in mare”.

SottoCapo di III classe del Corpo delle capitanerie di Porto – Guardia Costiera della Marina Militare Italiana.

Dopo una prima esperienza lavorativa come bagnino e un periodo in Inghilterra entra nella Guardia Costiera. Oggi è un Rescue Swimmer in servizio sulla nave Dattilo CP940 della Guardia Costiera di Santa Croce Camerina (RG). Recupera, raggiungendoli a nuoto, i migranti caduti in acqua. E’ anche il primo a mettere piede sui barconi.

Francesco Morelli, 18 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui a Pescara del Tronto, nella notte del 24 agosto, si è prodigato nei soccorsi contribuendo a mettere in salvo molte vite. Premiando il più giovane tra i soccorritori si intende estendere simbolicamente il riconoscimento a tutti coloro che, in occasione del terremoto del Centro Italia, hanno offerto il loro prezioso aiuto”.

Francesco ha compiuto 18 anni il 16 ottobre. La notte del 24 agosto era nel parco di Pescara del Tronto con una comitiva di ragazzi. Dopo le forti scosse del terremoto, Francesco si è impegnato con tutte le sue forze per soccorrere quanti ha potuto contribuendo a salvare almeno 8 persone.

Enzo Mauro Muscia, 48 anni (Varese), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo spirito di iniziativa, il coraggio e la generosità con cui ha dato vita all’azienda A-Novo riassumendo i colleghi licenziati dalla precedente gestione”.

Fino al 2010 era direttore commerciale per la filiale di Saronno della multinazionale Anovo, specializzata nell’assistenza post vendita di dispositivi elettronici.

Nel 2011, viene chiusa la filiale di Saronno. Vengono licenziate 320 persone, molte delle quali in età matura. Tra queste anche Muscia che tuttavia cerca di far ripartire l’azienda. Prende la decisione di mettere insieme i suoi risparmi, ipotecare la casa e investire la liquidazione per acquistare dal curatore fallimentare i macchinari dell’azienda (a cui cambierà nome: A-Novo). Riassume inizialmente otto colleghi fino ad arrivare, oggi, a 35 dipendenti (tutti ex colleghi).

Marco Ottocento, 53 anni (Verona), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il contributo che offre nella sperimentazione di percorsi di autonomia sociale e lavorativa per le persone con disabilità”.

E’ imprenditore sociale dal 1996. Nel 2007 fonda a Verona, insieme alla moglie Luisa e ad altre cinque famiglie, la Fondazione Più di un Sogno Onlus che si rivolge a persone con disabilità intellettiva e sindrome di Down.

Ad oggi il gruppo di organizzazioni non profit che fanno capo a Più di un Sogno si dedicano a circa 100 persone con disabilità intellettiva di Verona, provincia e territori limitrofi e impiegano un centinaio di volontari e una trentina tra dipendenti e collaboratori.

Tullia Passerini, 46 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua esemplare attività di sostegno alle donne detenute e ai loro figli”.

In servizio presso il Ministero dell’Ambiente. È impegnata da oltre 20 anni in numerose attività di volontariato relative all’assistenza ai bambini disagiati.

Dal settembre 2012 ha iniziato un percorso di volontariato presso il carcere di Rebibbia, con l’associazione “A Roma Insieme – Leda Colombini” del cui comitato direttivo è componente. In particolare, è impegnata a fianco delle detenute madri i cui figli vivono in carcere. Ha ideato e realizzato, insieme a sponsor privati, due progetti: il primo ha avuto per oggetto la ristrutturazione degli spazi del reparto femminile del carcere ed il secondo ha visto la creazione di un campo polifunzionale per permettere alle detenute lo svolgimento di attività sportive come forma di reinserimento sociale.

Monica Priore, 40 anni (Brindisi), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la testimonianza dell’importante contributo dello sport nel superamento dei limiti derivanti dalla malattia”.

Campionessa di nuoto, da quando aveva 5 anni convive con il diabete di tipo 1. Ha effettuato in questa disciplina diverse imprese come la traversata dello Stretto di Messina (5 km in meno di 2 ore) e quella della Capri – meta di Sorrento (22 km in 6 ore e 30). Per raccontare la sua esperienza Monica ha scritto una autobiografia “Il mio mare ha l’acqua dolce” nella quale descrive la sua vita a partire dalla diagnosi fino alle recenti imprese sportive. Ha girato le scuole per presentare il suo libro e il suo messaggio socio-sportivo.

Fratel Marco Rizzonato, 55 anni (Milano), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo spirito di solidarietà e umanità mostrato nelle sue molteplici e innovative iniziative a favore di detenuti, poveri e disabili”.

Da oltre 35 anni anima la Piccola casa della Divina provvidenza a Torino, la cittadella della carità fondata da san Giuseppe Cottolengo nel 1832 e nota come “Cottolengo”.

A 19 anni entra nella Congregazione dei Fratelli di S. Giuseppe Cottolengo per dedicarsi ai disabili, ai detenuti e ai poveri con una serie di progetti innovativi. Nel 2000, viene chiamato a raccontare la sua esperienza con i disabili ai detenuti della casa circondariale torinese Lorusso Cotugno; è così coinvolgente che i carcerati gli chiedono di diventare volontari al Cottolengo. Un desiderio irrealizzabile, ma poi fratel Marco ha un’idea: se loro non possono uscire dal carcere ci possono entrare i disabili.

E’ anche presidente dell’Associazione Outsider, fondata nel 2003 con lo scopo di integrare le persone con disabilità attraverso l’arte-terapia.

Jean Pierre Yvan Sagnet, 31 anni (Bari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo all’emersione e al contrasto dello sfruttamento dei braccianti agricoli”.

Laureato nel 2013 in Ingegneria delle Telecomunicazione al Politecnico di Torino, al momento lavora come sindacalista per la federazione Lavoratori AgroIndustria Flai-Cgil.

Nato in Camerun, nel 2007 giunge in Italia con un permesso di soggiorno per studio. Si trasferisce in Puglia per la raccolta del pomodoro.

Qui impatta con il fenomeno del caporalato e si fa promotore di una sollevazione collettiva contro gli stessi diventando il leader del primo sciopero dei braccianti stranieri nelle campagne di Nardò in Puglia nell’agosto 2011. A seguito dell’azione di Sagnet, la magistratura fa arrestare 16 persone appartenenti a un’organizzazione criminale attiva tra Rosarno, Nardò e altre città della Puglia. Il suo contributo è stato fondamentale al disvelamento delle condizioni di grave sfruttamento dei lavoratori.

Fratel Vasco Santi, 89 anni (Napoli), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo straordinario contributo nella promozione e organizzazione delle campagne di donazione del sangue”.

E’ il coordinatore di un Gruppo “Donatori Volontari Sangue” che opera nell’ambito di Ematos Fidas, Associazione Donatori Volontari Sangue dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma.

Ha fondato il Gruppo nel 1975 e sono oggi 41 anni che ne coordina l’attività; secondo i dati aggiornati al 31 marzo 2016 sono stati riempiti 11.247 flaconi di sangue.

Fratel Vasco Santi contribuisce, con la sua attività, alla copertura del fabbisogno di sangue e dei suoi componenti sul territorio regionale e nazionale educando alla solidarietà, attraverso la donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti. Si occupa inoltre della formazione dei volontari.

Marco Sciammarella, 46 anni (Milano), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver offerto, attraverso la musica, una occasione di espressione e di partecipazione accessibile anche alle persone con disabilità che compongono per due terzi la sua Orchestra”.

Maestro d’orchestra. Nel 2010 ha fondato, insieme ad altri esperti e insegnanti di musica, musicoterapia e riabilitazione, AllegroModerato una orchestra sinfonica composta da 50 elementi, per due terzi diversamente abili.

L’idea alla base del progetto è che la musica possa aiutare le persone con fragilità psichiche, mentali e fisiche a sviluppare energie e competenze emotive, cognitive e relazionali. L’orchestra si esibisce in Italia e all’estero. Il 2 marzo 2016 era all’Auditorium di Bolzano insieme a Franco Mussida, della Pfm. AllegroModerato ha anche scelto di ribaltare un cliché: alcuni dei ragazzi con disabilità vanno a dare lezione di musica e canto nei reparti pediatrici di alcuni ospedali e hanno tenuto due seminari ai detenuti di San Vittore e del Beccaria.

Vincenzo Tancredi, Sovrintendente della Polizia di Stato, 53 anni (Torino), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo quotidiano impegno nella difesa dei cittadini più vulnerabili, in particolare degli anziani”.

Appena maggiorenne decide di arruolarsi nella Polizia di Stato. Arrivato a Torino, nel 1995, lavora nella Squadra Volanti.

Ventitré anni dopo entra a far parte della sezione Fasce Deboli (minori, anziani, disabili). Ha scritto un libro “Io non abbocco”, edito dal Gruppo Abele e il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Specchio dei tempi, in cui ha raccolto una serie di racconti per spiegare agli anziani come si possono difendere dalle truffe.

E’ un vademecum contro la truffa agli anziani.

Fiorella Tosoni, 59 anni e Nicola Tudisco, 63 anni (Roma), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’opera di assistenza offerta ai bambini affetti da gravi patologie e ai loro familiari”.

Nel 1997 fondano l’Associazione Andrea Tudisco, di cui Fiorella è Presidente, per onorare la memoria del figlio morto per leucemia all’età di 10 anni. Obiettivo dell’associazione è assistere e sostenere i bambini affetti da gravi patologie e i loro nuclei familiari, creare borse di studio per la ricerca. In particolare, dal 2003 l’Associazione gestisce le seguenti attività rivolte ai bambini con gravi patologie in cura presso le strutture ospedaliere romane: una “casa accoglienza” per l’ospitalità ai piccoli pazienti e ai loro genitori; servizio di ludo terapia e clownterapia; servizio di assistenza domiciliare; supporto psicologico, individuale e familiare.

Ottavio Daniello Trerotoli, aero-soccorritore dei Vigili del Fuoco, 46 anni (Bari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e l’umanità con cu, in occasione della strage ferroviaria di Andria, ha operato il salvataggio di Samuele, il bambino rimasto imprigionato nel vagone”.

Vigile del Fuoco, coordinatore. E’ aero-soccorritore presso il nucleo elicotteristi di Bari. In occasione del disastro ferroviario del 12/7/2016 sulla tratta Andria-Corato, si è distinto per la professionalità e umanità con cui ha operato il salvataggio di Samuele, il bambino di sei anni rimasto gravemente imprigionato all’interno del vagone su cui viaggiava.

Norina Ventre detta Mamma Africa, 89 anni (Rosarno), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, in straordinarie opere per l’integrazione delle persone socialmente disagiate”.

Ex maestra d’asilo, è conosciuta come Mamma Africa per la sua opera in favore degli immigrati africani. Da giovanissima si dedicò agli sfollati della guerra, poi ai baraccati di Rosarno, quindi alle raccoglitrici di olive della piana di Gioia Tauro.

Nel 1991 ha fondato “La mensa dei neri” di Rosarno: aiutata dai volontari di Caritas e Azione Cattolica, ogni domenica predispone pasti per circa 200 persone. E’ anche la fondatrice di un gruppo di donne anziane dedite a opere di carità.

Maria Rosa Volpe, Ispettore capo della Polizia di Stato, 56 anni (Agrigento), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sensibilità e la professionalità con cui, in piena emergenza, accoglie e assiste i minori non accompagnati giunti nel nostro Paese”.

Ispettore capo della Polizia di Stato. È dal 1996 responsabile dell’Ufficio Minori della Questura di Agrigento.

Tra i minori che arrivano ad Agrigento è conosciuta come “mamma Maria”.

Dal 2004, quando l’immigrazione è diventata l’ambito predominante nell’attività dell’Ufficio, prende in consegna i minori non accompagnati per affidarli ai servizi sociali.

In realtà fa molto di più: segue da lontano i ragazzi anche quando diventano maggiorenni o trovano una sistemazione. Dopo il naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013, chiedendo aiuto alla parrocchia e ai bar della città, ha preparato una festa per accogliere i giovani migranti.

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