Omicidio di Città di Castello, Federico positivo all’uso di droga Nel casolare ritrovati quattro grammi di hashish. Prende piede la pista della lite tra madre e figlio

CITTA’ DI CASTELLO –  Federico Bigotti, il 21enne indagato per l’omicidio della madre, Annamaria Cenciarini, la sera dell’assassinio è risultato positivo al test antidroga. A confermarlo le analisi effettuate sul ragazzo subito dopo il ritrovamento del corpo. Resta aperto il capitolo del “quando” questa droga sarebbe stata assunta, probabile anche la sera prima. E la droga ricorrerebbe anche in un’altra occasione nella ricostruzione dei fatti. Sembrerebbe infatti che gli inquirenti abbiano ritrovato quattro grammi di hashish durante le perquisizioni successive all’omicidio

Il ragazzo intanto si è ritrovato da testimone di un suicidio a indagato, inchiodato dai risultati dell’autopsia e dalla violenza dimostrata dalle coltellate inflitte sulla cinquantenne tifernate. Nel frattempo continuano i rilievi scientifici e non è escluso che la scientifica possa tornare nel casolare per cercare altre prove che possano dare la svolta definitiva all’inchiesta. Intanto sembra assumere solidità l’idea di una lite tra Federico e la madre, con quest’ultima preoccupata per il futuro del figlio e con il giovane che si era rivolto al Centro per l’impiego di Città di Castello.

 

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